lunedì 18 giugno 2018
17.09.2014 - Donatella Lauria

Aistap e fondazione Veronesi, una stretta di mano per il talento

Grazie alla disponibilità della Fondazione Veronesi, tre ragazzi dell’AISTAP Veneto avranno la possibilità di ascoltare dal vivo relatori di fama mondiale che presenteranno uno dei temi di più stretta attualità legati alla salvaguardia del nostro pianeta: l’acqua e le risorse alimentari, distribuite in maniera assolutamente non equa nelle diverse regioni del mondo.

 Dal 18 al 20 settembre Venezia ospiterà la decima edizione della Conferenza Mondiale The Future of the Science “The eradication of hunger”, organizzata dalla Fondazione Veronesi, Fondazione Silvio Tronchetti Provera e dalla Fondazione Giorgio Cini.

 “Dopo aver analizzato durante il nostro camp estivo dedicato ai più grandi il tema della blue economy e dei problemi legati alla sostenibilità del nostro pianeta - dichiara la Presidente dell’AISTAP Anna Maria Roncoroni - grazie al contributo del prof. Flavio Tonelli dell’Università di Genova, che ha presentato ai nostri ragazzi una situazione che dire allarmante è poco, ringraziamo di cuore la Fondazione Veronesi per questa splendida opportunità. I ragazzi vanno sensibilizzati su questi temi perché è a loro che stiamo affidando un pianeta dove le risorse disponibili vengono sfruttate in maniera totalmente iniqua. Il vantaggio di alcuni è sempre a discapito della sopravvivenza di molti altri, che vivono in situazioni di estrema povertà e dove l’acqua e le risorse alimentari non sono assolutamente sufficienti”.

“Lo scopo dell’AISTAP, che si dedica ad aiutare gli studenti dotati di elevate capacità cognitive o di un talento specifico in un’area a sviluppare le loro potenzialità, è ampiamente realizzato in un’attività di approfondimento come quella che ci è stata proposta dalla Fondazione Veronesi, in quanto è doveroso e giusto mettere al servizio di altri le proprie competenze e capacità, per far sì che si possa vivere in un mondo migliore, rispettoso dei diritti di tutti”, conclude Roncoroni.

Un ringraziamento di cuore alla prof.ssa Rosa Chiara dell’Associazione Geopiano e a Sara Sartori per la loro disponibilità e supporto.


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