giovedì 19 aprile 2018
11.09.2013 - Donatella Lauria

Ventimiglia: "mostri" di cemento sul lungomare cittadino

Ci sono città italiane in cui le bellezze del luogo vengono valorizzate. Soprattutto se si tratta di località turistiche, situate sul mare. A Ventimiglia accade il contrario. Tesori e luoghi affascinanti ce ne sono tanti, ma spesso sono lasciati in stato di degrado totale. L’abbandono può durare decenni. Ed è sempre difficile capire di chi siano le colpe.

Un lampante esempio di deterioramento lo si può vedere sul lungomare: dove sorgono tre veri e propri “mostri” di cemento,  (carcasse di palazzine), situate davanti al mare, in una posizione unica. Fanno rabbrividire.

Sono di proprietà di ricchi imprenditori o di società miste, rappresentate da nomi di spicco, conosciuti nel campo dell’imprenditoria locale. A quanto pare questo non basta. Non c’è la volontà (o i soldi?) neanche minima di ricomporre i “cocci” e ricostruire quello che da troppo tempo sta danneggiando l’estetica e l’immagine cittadina. Non si chiede tanto. Almeno un piccolo intervento di massima urgenza, mirato  a mettere una pezza e restituire un po’ di dignità al luogo.

Vediamoli. Partendo dal costruendo porto, balza alla vista l’ ex hotel Lido: diventato albergo di extracomunitari ormai da anni. In cantiere c’era un progetto di riqualificazione che avrebbe portato alla luce un mini residence. Niente di fatto. Tutto è rimasto  su carta.

Proseguendo sul lungomare un altro “mostro” di cemento non passa inosservato: l’ex calzaturificio Taverna,  che ha rischiato di prendere fuoco nel mese di giugno, in totale abbandono, circondato da sterpaglie ed erbacce, protetto da un ponteggio cadente e ricoperto da teloni strappati. Una vera bruttura. L’edificio doveva essere riqualificato a breve, secondo più voci. Dalle ceneri dovevano sorgere lussuosi appartamenti con vista a mare. Ma a quanto pare  era solo uno slogan di propaganda elettorale.

Andando poco più avanti ecco l’ex dispensario, una volta dell'Asl. Si tratta ormai di una “carcassa” sventrata, con travi a vista, macerie in evidenza, mattoni crollati dal soffitto sventrato. Sembra di vedere una palazzina distrutta dal terremoto.

E anche il costruendo porto può considerarsi una sorta di grande cantiere che si spera abbia un termine. Per il momento è solo un pugno nell'occhio.

Qualcuno prima o poi interverrà? Per il momento nessuno riesce a dare risposta a questa domanda. Troppo complessa. Come ogni cosa che abbia a che fare con l'edilizia a Ventimiglia....

(foto Marco Risi)

 

 



 

Commenti

il 23-06-13 14:54 ha scritto:
Quale ipocrisia? Il dispensario lo sanno tutti che il famoso imprenditore (?) vorrebbe costruire una bella palazzata togliendo la vista a tutti quelli diritto in disprezzo delle leggi e il Lido ha da almeno dieci già avuto il parere positivo per fare degli appartamenti, ma non fanno nulla perché visto il porto sperano di fare un grosso albergo. Il Taverna ha dei problemi di partenza visto che era previsto un giardino. Il porto sono anni che si dice che il gruppo affidatario una volta spesi i soldi dello stato non avrebbe messo un euro di suo. Questi sono gli imprenditori di Ventimiglia. Le leggi non c'entrano e nemmeno l'amministrazione.

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