lunedì 22 gennaio 2018
20.07.2013 - Marco Risi

Ventimiglia videocronaca della tragica giornata di ieri 19 luglio

Un Venerdì nero per la città di confine segnato dalla tragica morte di un giovane senegalese morto annegato alla foce del Roja e dalle tensioni che ne sono seguite di seguito nei video un cronaca di quello che è successo nella città di confine.

Questo 19 Luglio appena trascorso nella città di confine è stata sicuramente una delle giornate più tese e difficili che si ricordino nella storia recente di Ventimiglia. Abbiamo ripreso i vari momenti della giornata iniziata intorno alle 13.30-14 quando è giunto l’allarme per l’emergenza sanitaria alla foce del Roja. Un uomo era in gravi difficoltà nelle acque nei pressi della foce del fiume, una zona particolarmente pericolosa per la balneazione, come hanno confermato sia degli esperti sia semplici residenti della zona, pericolosa per la presenza di vortici e correnti che mettono a dura prova anche il nuotatore più esperto. In questo caso non si trattava di un bagnante incauto che nuotando si era trovato in balia delle correnti, si trattava di un giovane, si scoprirà in seguito di nazionalità senegalese, venditore abusivo di 20-30 anni che si trovava con un amico sulla spiaggia vicino alla foce fuggito alla vista delle divise dei poliziotti impegnati nei controlli al mercato del Venerdì. I due hanno tentato di guadare il fiume ma mentre il primo vi è riuscito il secondo, si è inabissato travolto dalla forza dell’acqua e probabilmente dal proprio peso e dall’incapacità nel nuoto. In questa fase la vicenda si fa nebulosa non si capisce o almeno non tutti si rendono conto della gravità della situazione che si sta delineando, secondo alcune testimonianze vi sono dei ritardi nei soccorsi il giovane senegalese resta in acqua diversi minuti. Sono avvisati i bagnini di un vicino stabilimento balneare del borgo di Marina San Giuseppe, si tuffano due tre persone sembra vi sia caos causato dalla drammaticità della situazione e dalle difficoltà oggettive riscontrate dai soccorritori nel tentativo di riportare a galla il giovane senegalese. Si riesce a riportare a riva l’uomo ormai privo di conoscenza sono circa le 14 sul posto arrivano i soccorritori della Croce Rossa di Ventimiglia del 118 dei Vigili del Fuoco tentano tutte le operazioni di soccorso previste in questi casi dalla respirazione artificiale all’utilizzo del defibrillatore. Per circa mezz’ora operano sulla battigia tra gli sguardi dei bagnanti che solo ora si rendono effettivamente conto del dramma che si sta consumando a pochi metri da dove stanno trascorrendo una tranquilla giornata al mare. Alle 14,30 circa i soccorsi non possono fare altro che arrendersi il giovane senegalese non respira più è morto, il pietoso telo verde copre il cadavere dell’uomo. Dopo alcuni minuti giungono sul posto due donne anch’esse senegalesi, probabilmente parenti della vittima lo strazio delle due è devastante per chi vi assiste, nel frattempo vi sono alcune polemiche tra i soccorritori per alcuni presunti ritardi che dovranno essere chiariti in seguito. Si attendono i minuti necessari per eseguire le formalità di rito e rimuovere la salma dalla spiaggia. Le due donne senegalesi avvisano altri parenti in breve alla Marina San Giuseppe si radunano una cinquantina di senegalesi uomini donne bambini la tensione sale, il poliziotto uno degli agenti che avevano raggiunto la foce del fiume per salvare il senegalese secondo la versione ufficiale per inseguire il giovane secondo la versione dei connazionali, è riconosciuto si rischia l’aggressione sono momenti di paura come raccontano i testimoni che affollano in quei momenti i bar di piazza Marconi. Bar che saggiamente vista la tensione e la situazione tutt’altro che sicura decidono di chiudere momentaneamente l’attività. Sul posto, sono circa le 15,30-16 giungono pattuglie da tutta Ventimiglia sia della Polizia sia dei Carabinieri la tensione è altissima il gruppo di senegalesi urla distintamente “Polizia Assassino lo avete ucciso per 20 euro “ comincia una lunga giornata di trattative e di spiegazioni tra la comunità di africani e le forze dell’ordine. Sul posto in breve tempo arrivano anche i vertici provinciali dell’arma dei Carabinieri nella persona del maggiore Cambieri a condurre la trattativa sono però il dirigente della Polizia Ruggiero e il capitano comandante della compagnia dei carabinieri della città di Ventimiglia Di Pilato. Situazione tesissima per diversi minuti da una parte i senegalesi che accusano la Polizia di aver inseguito i due giovani provocando così la tragica morte. Dall’altra le forze dell’ordine che provano a spiegare che in realtà i due giovani sono fuggiti perché avevano visto le divise nei pressi del mercato del Venerdì e spaventati hanno preso la via del mare, gli agenti erano andati loro dietro al momento che li avevano visti guadare il fiume, un intervento in soccorso quindi non un tentato arresto. Non sono creduti dai senegalesi la Marina San Giuseppe è isolata, si parla si tratta verso le 17 i senegalesi si dirigono verso il centro cittadino, si teme che ne possano arrivare altri da altre città della zona. Il gruppo dei protestanti si riunisce sotto il commissariato di polizia di Via Aprosio inscenando un sit-in di protesta al grido di “assassino assassino” in francese spuntano i cartelli e le scene di disperazione dei parenti più stretti della giovane vittima. Comincia la lunga fase di trattativa e di chiarimenti, via Aprosio sono blindata passano le ore e cominciano ad arrivare sul posto anche i mass media locali alcuni rappresentanti di associazioni locali come Giuseppe Famà che ci concede una breve dichiarazione in video. Tensioni sempre altissime urla insulti alle forze dell’ordine cominciano gli interrogativi sui perché della tragedia, ma non è questa la sede per dare risposte. Passano le ore le trattative all’interno della caserma Bligny continuano alla fine il dirigente Ruggiero riesce a far capire la dinamica dei fatti, vissuti da lui in prima persona, alla comunità senegalese come detto prima i poliziotti non stavano inseguendo il giovane, ma si erano precipitati alla foce per cercare di salvarlo alle 21 circa il sit in si scioglie spontaneamente la triste e lunga giornata di Ventimiglia costata la vita a un ragazzo di 20-30 anni è finita. Nei video allegati a quest’articolo le varie fasi della giornata, sono immagini a tratti crude con audio concitati e a volte volgari.


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