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26.04.2013 - Redazione

Arresto per spaccio al liceo, l'Ancora:" bisogna monitorare di più i ragazzi"

I recenti fatti di cronaca, conclusi con uno studente del Liceo Scientifico Cassini arrestato a scuola per il possesso di 80 gr di hashish, costringono a riflettere su alcune tematiche che, spesso, vengono affrontate solo in casi di forte impatto mediatico come questo. Il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani, anche giovanissimi, all'interno delle scuole è cosa nota, ma proprio per questo non bisogna abbassare il livello di guardia verso questo fenomeno. Al contrario, occorre creare una forte sinergia tra coloro che nella scuola sono investiti del ruolo di educatori, quali gli insegnanti, i genitori e le istituzioni che in qualche modo si occupano di prevenzione. E puntare ancora più convintamente sulla prevenzione e sull'educazione dei giovani.

Il progetto “caleidoscopio”, finanziato dal Comune di Sanremo e realizzato dagli psicologi del Centro l'Ancora, è uno dei principali progetti che da circa dieci anni opera nelle scuole, svolgendo attività di prevenzione rispetto al disagio giovanile. Consumo e abuso di sostanze incluso.

<<Due assemblee d'istituto sono state dedicate al tema delle sostanze diffuse nel mondo dei ragazzi (cannabis, alcool, cannabinoidi sintetici, ecstasy e prodotti di sintesi delle anfetamine, allucinogeni sintetici, cocaina) – spiega

 Paolo Zaffarano, uno degli psicologi del Cassini - Sono stati fatti, inoltre, diversi interventi in classi dove sono emerse problematiche legate al mondo delle sostanze d'abuso, occasioni più dirette di confronto coi ragazzi.

Diversi di loro poi si rivolgono allo sportello di consulenza che è accessibile settimanalmente. E' difficile che gli adolescenti percepiscano il concetto di rischio e spesso sono attratti dal "trasgressivo": considerazioni che ci fanno optare per interventi in cui si privilegiano le risposte alle domande che i ragazzi pongono e che in genere sono legate alle conseguenze fisiche e psicologiche dell'uso e di un consumo assiduo. E' interessante notare che la cannabis è considerata una sostanza la cui diffusione è strettamente legata alla crisi di opportunità e speranze che oggi il mondo adulto troppo spesso prospetta ai ragazzi, i quali si rifugiano nell'effetto che in molti casi la sostanza provoca: lasciarsi vivere apaticamente, alterando il proprio stato dell'umore per non sentire sensazioni spiacevoli o frustrazioni>>.

 


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