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11.12.2013 - Donatella Lauria

Bordighera, perseguita la vicina di casa, denunciata per stalking

I Carabinieri della Compagnia di Bordighera hanno denunciato per stalking una donna, 46 enne, di Bordighera (IM), nubile, casalinga.

 

La vicenda inizia a fine agosto di quest’anno, quando i Carabinieri della Compagnia di Bordighera più volte intervengono in un condominio del centro città a causa dei ripetuti atti molesti e vandalici compiuti nei confronti di una donna 40 enne, nubile, artigiana, originaria della Germania, residente nella Città delle Palme: imbrattamenti della porta di casa con degli escrementi, minacce, rumori molesti con le sedie ed altri oggetti sbattuti sul pavimento a tutte le ore della giornata, interruzione della corrente elettrica e dell’erogazione dell’acqua mentre la donna è sotto la doccia, tanto che mentre si reca in accappatoio con l’ascensore al piano terra per riattivare il rubinetto viene staccata la corrente e rimane bloccata un’ora nell’ascensore, danneggiamenti della porta di casa. Tutti episodi, almeno una decina ripetutisi fino al mese di settembre che hanno reso la vita della vittima un vero e proprio calvario, tanto da costringerla, per paura di ulteriori conseguenze per la propria incolumità, a mutare le proprie abitudini di vita e a farsi accompagnare da amici durante le uscite quotidiane sia per dormire tranquilla durante le ore notturne.

 

Autore dei fatti non è come nei classici fatti di stalking l’ex fidanzato o l’ex marito, ma la vicina di casa, anche lei una donna, 46 enne, che vive da sola nell’appartamento del piano superiore, originaria di Bordighera (IM), casalinga.

 

Così alla vittima non è restato altro che presentare una querela contro la vicina ai querelare ai Carabinieri della Stazione di Bordighera che hanno interrotto la persecuzione e le condotte moleste e denunciato la 46 enne inviando, supportata da numerosi riscontri, una dettagliata relazione alla Procura della Repubblica di Imperia che ha concluso le indagini emettendo un Avviso di conclusione indagini per atti persecutori.

 

Ai primi di dicembre i Carabinieri hanno così notificato l’Avviso alla 46 enne che si è giustificata dicendo di essersi comportata in quel modo per difendersi in quanto convinta che la 40 enne ce l’avesse con lei perché aveva saputo che l’aveva diffamata.

 

Adesso deve rispondere di atti persecutori ed ha la possibilità di presentare a sua discolpa memorie difensive e farsi interrogare dal Pubblico Ministero.

 

 


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