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08.05.2014 - Redazione

Droga nascosta tra gli scogli, i carabinieri si fingono pescatori e arrestano spacciatore

Sono tanti i luoghi "anomali" dove vengono nascoste dagli spacciatori sostanze stupefacenti. Ma gli scogli in mezzo al mare hanno rappresentato una vera sorpresa.

Qualche giorno fa i Carabinieri avevano notato un tunisino di 30 anni che con asciugamano, canna da pesca  e zainetto si avviava verso la spiaggia nei pressi del complesso residenziale Marina di Capo Nero. Insospettiti dalla frequenza con cui si recava sulla spiaggia, sempre nei pressi dello stesso scoglio, i  militari, diretti dal Luogotenente Carlo RIVETTI, si sono appostati sulla spiaggia fingendosi pescatori. Berrettino e canna da pesca sono rimasti in attesa due giorni.

Ieri pomeriggio, puntualmente, il sospetto è ritornato. I militari lo hanno seguito fino a quando non si è infilato tra le rocce adiacenti alla spiaggia. A quel punto è scattata la trappola ed è stato bloccato dai Carabinieri in borghese che non gli hanno dato scampo:  in tasca aveva un cilindro in plastica sigillato con nastro isolante appena prelevato da un incavo ricavato nella roccia. All’interno 50 grammi di eroina ancora da tagliare.

Poi dalla perquisizione a casa, un appartamento nel centro storico di Sanremo, sono saltati fuori 600 euro in contanti, provento dell’attività di spaccio,  bilancini di precisione e materiale per il taglio e confezionamento dello stupefacente.

Dallo stupefacente, quando tagliato, si sarebbero potute ricavare 200 dosi e 8000 euro di guadagno.

L’arrestato, M.M., cittadino tunisino, clandestino, domiciliato a Sanremo, incensurato,  è stato tradotto presso il carcere di Imperia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di eroina.


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