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05.03.2014 - Redazione

Mafia a Ponente: nell'imperiese la 'Ndrangheta è la più attiva nella "delocalizzazione"

Sono di ieri i risultati di una ricerca di Transcrime, il centro studi sulla criminalità organizzata dell’Università Cattolica di Milano, che sottolineano come il fenomeno dell’internazionalizzazione delle mafie sia sempre più avanzato a dispetto di una normativa internazionale poco efficace e non adatta a combattere le mafie in scala europea.

"Tra le “Spa mafiose” - spiega il consigliere regionale Sergio Scibilia - la ‘Ndrangheta, radicata anche nel territorio imperiese come si evince dalla cronaca giudiziaria degli ultimi anni, è quella più attiva nella “delocalizzazione”.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati qualche giorno dopo un carteggio tra Roberto Saviano e il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il quale a conclusione del suo intervento insiste sulla necessità di sfruttare il semestre europeo per fare capire anche agli altri paesi membri che “la mafia non è più solo un problema italiano”. La ricerca sopra citata evidenzia come la vicina Costa Azzurra sia un territorio privilegiato per investimenti e riciclaggio di denaro da parte delle organizzazioni mafiose. I territori di frontiera che concernono zone delicate quali un Comune sciolto per infiltrazioni mafiose, che superano ogni tipo di frontiera, nazionalità e legislazione, devono ottenere a livello europeo un maggiore rafforzamento delle attività di coordinamento delle forze di polizia e un ruolo più attivo della politica. I governi nazionali devono impegnarsi ad avviare nuovi piani di collaborazione e proporre iniziative legislative che predispongano strumenti più incisivi per rendere più tagliente la lotta alla criminalità organizzata su tutto il territorio europeo. Questo deve essere anche una priorità nell’agenda dei candidati del PD al Parlamento Europeo.

In vista del prossimo arrivo della Commissione parlamentare antimafia in Provincia di Imperia chiediamo che agli incontri con le autorità italiane seguano anche quelli con le autorità francesi ed in particolare con la Prefettura di Nizza. Di questo impegno sarà interessata la Sen. Donatella Albano, membro della Commissione, per rilanciare l’armonizzazione degli ordinamenti, la cooperazione sul contrasto alle mafie e la sensibilizzazione su un tema che è spesso sottovalutato, ripetendo così un errore italiano per cui “il Nord era convinto che le mafie fossero una questione del Sud e si è ritrovato i boss in casa, svegliandosi troppo tardi”.

 


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