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10.07.2013 - Marco Risi

Pusher morto a Riva Ligure il giallo si infittisce spuntano mail e foto compromettenti

La vicenda della morte del trentaseienne B.K tunisino pusher deceduto due ore dopo essere stato arrestato dai carabinieri di Santo Stefano al Mare si tinge di tinte sempre più cupe e misteriose

Con uno stile che ricorda vagamente il caso Snowden si aggiunge un nuovo inquietante capitolo alla vicenda di Riva Ligure. Il 5 giugno scorso il pusher tunisino K.B 36 anni muore due ore dopo essere stato arrestato dai carabinieri a Riva Ligure, sorpreso con 200 grammi di eroina l'uomo aveva tentato la fuga catturato dopo una colluttazione con i militari era stato trasportato alla caserma dell'arma di Santo Stefano al mare dopo due ore il misterioso decesso. Nei giorni seguenti dei proiettili erano stati recapitati dentro una busta sempre alla caserma di Santo Stefano oltre i proiettili le minacce, in seguito a quest'episodio il trasferimento di uno dei militari coinvolti nell'arresto per motivi di sicurezza.

Ieri il nuovo capitolo come riportato dal giornale "Il Secolo XIX" ovvero la misteriosa mail inviata da un indirizzo anonimo ad una misteriosa lista di destinatari, ora coperta dal segreto istruttorio, una mail contenente delle foto del pusher durante le fasi dell' arresto in particolare in una l'uomo sarebbe steso a terra la foto sarebbe stata fatta da un militare presente sulla scena. Misteri che vanno a ingarbugliare una vicenda drammatica e di difficile interpretazione fin da subito


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