giovedì 24 aprile 2014
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23.04.2012 - Alice Borutti-Marco Risi

Sanremo: in carcere due romeni che facevano prostituire connazionali Video e Particolari

 

I Carabinieri di Sanremo hanno tratto in arresto due cittadini romeni Tiberiu Suta, detto “Tibi” classe 1988 e Septimiu Gurbet, detto “Septi” classe 1984, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Tribunale di Sanremo (IM) per i reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ai danni di tre giovani donne romene.

La complessa indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica D.ssa Barbara Bresci, è scaturita alcuni mesi fa grazie allo scambio informativo tra i militari del Nucleo Operativo di Sanremo e i colleghi di Arma di Taggia: le tre vittime, giovani donne romene, si erano rivolte alla Stazione dei Carabinieri di Taggia raccontando di esser state minacciate e di aver subito richieste estorsive da parte di un gruppo di cittadini albanesi non meglio precisato.

Segnalazioni di privati cittadini inoltre avevano informato i Carabinieri di una forte presenza sulla via Aurelia tra Sanremo e Arma di prostitute probabilmente originarie dell’est-Europa, nonchè di un continuo via vai di clienti delle stesse.

Analisi, pedinamenti, appostamenti, riprese video-fotografiche, censure telefoniche, hanno permesso di far luce sull’attività di meretricio svolta dalle tre ragazze sia su strada, principalmente lungo Corso Mazzini, sia in appartamento, a seconda delle “esigenze” dei molteplici clienti.

Ma non erano albanesi gli estorsori, bensì due giovanotti romeni, nullafacenti, che tenevano costantemente sotto controllo le donne e si facevano regolarmente consegnare il denaro proveniente dall’attività di prostituzione,  pernottando anche spesso con le vittime in un’abitazione in Vicolo Giotto a Sanremo (IM).

Il blitz dei Carabinieri all’interno dell’appartamento di cui sopra, ha permesso di rinvenire numerosi telefoni cellulari in uso ai due uomini, una grande documentazione di ricevute bancarie e di trasferimenti di denaro a loro favore tramite le agenzie “Western Union” e “Money Gram”, un’agenda ove quotidianamente venivano riportati gli incassi delle donne e le relative spettanze ai due sfruttatori, indicati con i nomignoli “Tibi” (SUTA Tiberiu) e “Septi” (GURBET Septimiu). La perquisizione ha portato inoltre al rinvenimento di una somma contante pari a quasi 4000 Euro, sottoposta a sequestro, frutto delle ultime serate di “attività”.

I due sono stati tradotti nella Casa Circondariale di Valle Armea, dove sono già stati interrogati dal G.I.P. Laura Russo. Le indagini proseguono alla ricerca di eventuali fiancheggiatori o ulteriori beneficiari dell’attività delittuosa, perchè  attorno alle ragazze romene orbitavano anche altri connazionali la cui posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti

 


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