giovedì 28 maggio 2020
Sei in: Ponenteoggi » Cronaca
09.06.2013 - Marisol Bertero

Sanremo: morto un turista

Forse si sarebbe potuto salvare con il defibrillatore rubato in Piazza Colombo

Sta succedendo qualcosa di realmente incomprensibile a Sanremo.

Nell’ultima settimana infatti, la cronaca ha dovuto riportare con stupore e incredulità la scomparsa di ben due defibrillatori pubblici.

Ricordiamo infatti, che dal 2001, esiste in Italia una legge che regolamenta l’uso dei Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE)da parte di personale non sanitario, in ambiente extraospedaliero. Evidente è  il motivo per cui questo decreto esiste: è infatti appurato che in caso di arresto cardiaco il tempo limite per avere un minimo di speranza di salvare la vittima è di circa dieci minuti. Contando le tempistiche per l’arrivo dei soccorsi, è stato riscontrato che l’unica possibilità per tentare di salvare una vita è nell’uso il più rapido possibile del defibrillatore. Inoltre c’è anche da segnalare che questi apparecchi all’avanguardia diagnosticano automaticamente la fibrillazione cardiaca ed erogano la scarica elettrica solo se riconoscono la Fibrillazione Ventricolare (FV). Non essendo quindi l’operatore, ma il defibrillatore, ad effettuare la diagnosi di fibrillazione ventricolare e a rilasciare la scarica, di conseguenza, non sussiste l’abusivo esercizio della professione sanitaria.

Quindi, da tempo, Sanremo si era dotata di ben sei DAE, sparsi in punti strategici della città, al fine di garantire più sicurezza a cittadini e turisti. Ma adesso pare sia giunta in città una nuova,e inopportuna, moda: rubare questi macchinari salvavita.

Il primo caso è stato riscontrato nella centralissima Piazza Colombo: la denuncia è arrivata da Paola Arrigoni, presidente dell'associazione "Nuovo ritmo nel Cuore di Sanremo".

Come se ciò non bastasse, nella notte tra sabato 1 e domenica 2 giugno, ecco che scompare il defibrillatore di Via Palma, nel centro storico della città dei fiori, ma in questo caso, ci si è accorti dell’accaduto solo il 5 giungo.  E come prevedibile, sempre Paola Arrigoni, che con la sua associazione ha promosso l’installazione dei DAE a Sanremo, è tornata a indignarsi, dichiarando: “Vogliamo sapere chi vuole continuare a macchiarsi di un gesto tanto atroce e incivile”.

Ma tutto questo, purtroppo non basta, e ce lo si poteva aspettare. E’ notizia di oggi, che ieri è morto un turista francese per arresto cardiaco in via Roma. E diretta arriva l’accusa della presidente dell'associazione Nuovo ritmo nel Cuore di Sanremo: “il ladro che ha rubato il defibrillatore pubblico in piazza Colombo ha tolto una chance di vita a un turista francese che ha avuto un arresto cardiaco, ieri,  in via Roma.

Oltre ad essersi macchiato di un gesto ignobile, dovrà convivere con il tremendo rimorso che forse quella vita si sarebbe potuta salvare”.

Denuncia ancora la Arrigoni: “i defibrillatori pubblici devono restare sul territorio, a disposizione della cittadinanza, 24 ore su 24,  perché tutti dobbiamo avere le stesse opportunità di Vita e contribuire a salvarne altre”.

Questo è naturalmente un fatto gravissimo, per il quale il comune di Sanremo, ma anche l’Italia, non fanno di certo una bella figura.


Commenti

Nessun commento presente.
Accedi per scrivere un commento

 
Meteo