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04.02.2014 - Redazione

Ventimiglia: scoperte biciclette rubate, cento mila euro di bottino

Insolita e curiosa sfilata quella che ieri mattina si è svolta nel piazzale antistante la Polizia di Frontiera di piazza Libertà: 28 bici da corsa e MTB (acronimo di Mountain/Trials Bike) per un valore di quasi centomila euro , oltre a 12 selle 1 cassa subwoofer ed 1 saldatore elettrico, sequestrati dagli Agenti e temporaneamente depositate negli uffici.

Il personale della Polizia di Frontiera, durante un servizio notturno di pattugliamento congiunto italo-francese - così come previsto dall’Accordo di Chambery siglato il 3 ottobre del 1997 ed entrato in vigore il 1° aprile 2000 - disposto nei pressi della barriera autostradale, fermava per i controlli di routine, un furgone Renault proveniente dalla Francia, condotto dal cittadino rumeno H.L. di 24 anni il quale viaggiava unitamente a due suoi connazionali H.A.Z. di anni e C.F.C. di anni 24.

Malgrado i regolari documenti di identità e la residenza in Francia, gli Agenti non si accontentavano della sola verifica documentale, facevano quindi accostare il mezzo per più accurati controlli che permettevano di trovare nel vano deposito, nascoste da teloni di nylon, bici da corsa e mountain bike delle marche più prestigiose (dalle TIME alle GIANT e TREK solo per citarne alcune) il cui imponente valore veniva immediatamente compreso.

Per nulla convinti della spiegazione, gli uomini del Settore di Frontiera scortavano il furgone sino agli uffici di piazza Libertà per ulteriori accertamenti dai quali emergeva chiaramente che la merce non era destinata a nessun negozio italiano. Solo lunghe ore più tardi, ad avvenuta apertura delle case costruttrici di ogni bici, si poteva risalire, attraverso ogni singolo numero di telaio, che le stesse erano state acquistate da un rivenditore autorizzato di Tolone (F) il quale, a sua volta rintracciato, dichiarava di aver subìto, la sera precedente, il furto di tutte le biciclette mountain bike e da corsa del suo negozio la cui vetrina era stata sfondata, presumibilmente, con un grosso mezzo.

I tre stranieri, ormai scoperti, venivano denunciati in stato di libertà e la merce posta sotto sequestro così come il mezzo che, non si esclude, possa essere servito per sfondare la vetrina.

Grande gioia da parte del titolare del negozio francese, che ha voluto porgere di persona il suo apprezzamento agli Agenti per l’avvenuto sequestro e la professionalità dimostrata.

Proseguono comunque le indagini della Polizia di Frontiera per stabilire l’esatta destinazione delle bici rubate ed un eventuale collegamento con altri furti perpetrati di recente nella nostra zona.

 

 


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