domenica 27 settembre 2020
22.12.2014 - Donatella Lauria

La Regione Liguria "presenta" il suo presepe

Aperto fino all’Epifania. Un viaggio dentro un secolo di storia con le statuine che raccontano gli antichi mestieri della Valle Stura, di Crevari e quelle multietniche della parrocchia di Recco. A gennaio la visita del cardinale Angelo Bagnasco.

Natale , anche quest’anno la Regione Liguria offre,   fino all’Epifania,  ai genovesi e ai turisti di passaggio nel porticato,  sotto la sede di Piazza De Ferrari, a  Genova, il tradizionale presepio. O  meglio, una sorta di  mostra-presepio con  diverse versioni della rappresentazione natalizia, a seconda dei territori di provenienza .

Con una novità : ci sono da vedere anche due, delle sette statuine della Parrocchia di Santa Caterina di Begato ritrovate nel 1970 durante i lavori di rifacimento della copertura  in ardesia del tetto della chiesa, nascoste  probabilmente per via dei saccheggi di case e chiese durante la guerra.

Le statuine sono state riportate alla loro originaria bellezza dal Laboratorio di Restauro della Regione Liguria, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici e Etnoantropologici della Liguria. Le statuine sono vestite con abiti in stoffa  realizzati dal Civico Istituto Superiore “Duchessa di Galliera”.

Teste, busti, braccia in legno, finemente intagliate, stuccate e dipinte in policromia sono state rinvenute in cassette di legno, ben conservate. Nelle teste delle statuine sono inseriti occhi di pasta vitrea, che danno ai volti una particolare vitalità.

Il periodo in cui sono collocabili è controverso. C'è chi pensa appartengano alla scuola maraglianesca, cioè al Barocco genovese, chi invece le propone come espressione del periodo barocco napoletano. Una cosa , però, è certa : le statue, rispetto alla tradizione ligure, sono insolitamente alte, dai  78  ai  91 centimetri.

Dal porticato di De Ferrari si potranno ammirare anche i personaggi dei presepi di Campo Ligure, Recco, Masone, Crevari.

 Lo storico “Presepio Meccanizzato”  aperto nelle festività a Campo Ligure, in Valle Stura, è rappresentato dal “Maglietto”, l’antica officina dei chiodaroli campesi, realizzato nel 1978  da Simone Leoncini.

Tre Natività in legno , con personaggi in avorio vegetale e altri scolpiti  secondo la tradizione valdostana e veneziana rappresentano invece, a Genova , una raccolta quasi infinita di statuine, natività e presepi in miniatura con oltre duemila quattrocento soggetti, realizzati con molteplici materiali e provenienti da diverse parti del mondo. E’ la collezione di don Antonio Servetto, parroco della Chiesa di San Rocco di Recco  di cui la mostra- presepio della Regione Liguria offre una significativa selezione con tanti pezzi originali. Nel periodo natalizio- e a richiesta , anche negli altri mesi dell’anno, la collezione si può visitare nella parrocchia di San Rocco a Recco.

Altro presepio  ospitato nella sala della Regione Liguria è quello del  nel museo civico di Masone  Andrea Tubino, una composizione di otto figure in avorio.

A de Ferrari  si può ammirare anche il Mulino del presepe di Crevari, nel Ponente Genovese, allestito  alla fine dell’800 con statuine provenienti  dal Savonese.

Prima dell’Epifania , la mostra-presepe della Regione Liguria sarà visitata dall’arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco.

 

 

 

 


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