domenica 27 settembre 2020
08.01.2015 - Redazione

Sanremo: i Martedì letterari festeggiano il complenno del Casinò

Si apre con il compleanno del Casinò la stagione invernale dei Martedì Letterari 2015 sette appuntamenti che vedono la partecipazione di  Roberto Napoletano, Domenico Vecchioni, Bruno Gambarotta, il Procuratore Capo di Torino, Armando Spataro per il ciclo la Cultura della Legalità e Massimo Cacciari con Armando Torno.

Apre la rassegna il 14 gennaio la presentazione del libro “Uno, cento, mille Casinò di Sanremo.”1905-2015.

 

 Il 2015 è per la casa da gioco l'anno del suo 110 compleanno, una data  da celebrare per riaffermare le radici storiche, culturali ed artistiche di un'azienda che ha segnato il destino della città e del territorio contribuendo alla sua crescita e all'affermazione del suo brand.

 

Sottolinea il presidente Gian Carlo Ghinamo con i consiglieri  dott.sa Sara Rodi e avv. Marcello Boeri:” E' un momento importante del percorso aziendale che abbiamo voluto suggellare con un'opera che potesse valorizzare la casa da gioco come entità artistica e storica. E' nato il volume “Uno, cento, Mille Casinò di Sanremo” 1905-2015  che presenteremo il prossimo 14 gennaio per l'inaugurazione dei Martedì Letterari, proprio nel giorno del “compleanno” del Casinò. Centodieci anni di attività, di presenza costante sul territorio, di apporto anche finanziario all'economia della città e della provincia, di promozione turistica e culturale del suo tessuto sociale, risultati che sono patrimonio di tutti.”(Prefazione)

 

 

 

Saranno presenti per augurare “Buon compleanno” al Casinò il prof. Paolo Portoghesi, a cui si deve l'introduzione artistica del volume, il prof. Aldo Mola che ha cesellato il rapporto tra casa Savoia e la Riviera dei Fiori , un rapporto che è continuato soprattutto con la  Principessa Maria Gabriella di Savoia.  Ha firmato  la parte dedicata all’evoluzione progettuale della casa da gioco,  l’architetto Canio Tiri, mentre la catalogazione delle opere e degli arredi è stata redatta della dott.a Federica Flore, storico del’Arte. Il rag. Leone Pippione, già sindaco di Sanremo, ha portato chiarezza sulle scelte finanziarie - amministrative,  che hanno permesso la costruzione della casa da gioco nel 1903, il dott. Gastone Lombardi ha raccontato la sua personale esperienza di unico sanremese ad essere nato in Corso degli Inglesi 18  e il dott. Matteo Moraglia ha collaborato alla galleria dei personaggi del libro, curato da Marzia Taruffi.   In apertura l'orchestra Sinfonica con il suo Trio eseguirà alcuni dei brani tratti dal concerto di inaugurazione del 1905. Il sodalizio musicale può ben vantare la medesima datazione storica. In chiusura a rappresentare il futuro del territorio e dell'azienda il pubblico potrà seguire il concerto dell'Orchestra giovanile del Ponente ligure.

 

Uno, cento e dieci, mille Casinò di Sanremo

 

Uno: lo splendido edificio, un monumento alla bellezza, simbolo della città di Sanremo

Cento e dieci : gli anni trascorsi da quel 14 gennaio 1905

Mille: gli eventi, i personaggi che hanno attraversato la storia della casa da gioco, lasciando splendide tracce indelebili del loro passaggio.

Il libro, dal titolo vagamente pirandelliano, volutamente a richiamare la presenza dell'illustre Premio Nobel in qualità di consigliere -direttore artistico accanto al sipario del teatro del Casinò negli anni Trenta, ripercorre nelle tre sezioni in cui è diviso le peculiarità di un'azienda che si contraddistingue come elegante luogo di intrattenimento, pregiato monumento. Qui albergò la Storia con i suoi grandi protagonisti, si vissero e respirarono i più grandi eventi mondani e di spettacolo dal Festival della Canzone italiana, al Festival del Jazz, dal Tenco ai premi Sanremo, dai Lunedì ai Martedì letterari, frequentato dal Gotha dell'intrattenimento, dell'Arte, della canzone leggera, dell'opera, della politica e del giornalismo nelle diverse epoche.

 

Ne scaturisce il ritratto di un 'azienda sui generis, dove in 110 anni è soffiato il vento della storia tra le sue torrette ora giallo liberty ora bianche.

 

Il libro vuole valorizzare il Casinò come gioiello architettonico, ripercorrendo la crescita compiuta da quel 14 gennaio 1905, ricordando nomi, eventi, personaggi che incrociarono la loro vicenda con quella della casa da gioco, valorizzando, al contempo, il patrimonio artistico ed architettonico, che negli anni è stato costituito. Non solo “Kursaal” ma sempre più centro ludico polivalente, contenitore di spettacolo, cultura e intrattenimento, contenitore ma anche contenuto, in una continua evoluzione che si rinnova anno dopo anno, gestione, dopo gestione. Perchè come diceva Luigi De Santis, il gestore mecenate nel 1933, temendo di essere vittima della monotonia, dell'abitudine organizzativa:" Bisogna restare giovani!!!. Una frase che sarebbe piaciuta a Pietro Agosti, primo podestà di Sanremo nel 1927, che ebbe il merito di far riaprire i tavoli da gioco sanremesi, e che insediandosi ammoniva a sè e alla città : " tempo è questo di guardare seriamente al futuro."  (Introduzione)

 

 

 

 

La rassegna proseguirà con il viaggio in Italia del direttore del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” Roberto Napoletano, con l'approfondimento storico della storia dei tre Kim presentata dall'ambasciatore Domenico Vecchioni, per poi sfogliare le pagine più belle della Tv di stato con “L'ombra della Giraffa” di Bruno Gambarotta. Il 10 febbraio il Teatro dell'Opera ospiterà la festa per la premiazione del concorso letterario nazionale Casinò di Sanremo. Il 24 febbraio riprende il ciclo “La cultura della legalità” in collaborazione con il liceo G.D. Cassini,  con la partecipazione del dott. Armando Spataro, procuratore capo di Torino che presenta il suo libro:”Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa.”

Introducono l’autore i procuratori dott .Roberto Cavallone e dott.sa Grazia Pradella, un momento di riflessione ed analisi del fenomeno terroristico e dei suoi legami con la criminalità organizzata. Il filosofo Massimo Cacciari condurrà il pubblico e i tanti  studenti nel suo “labirinto filosofico” per imparare a muoversi tra i meandri dell'anima.  

 

Il primo appuntamento è mercoledì 14 gennaio alle ore 16.30 nel Teatro dell'Opera con la presentazione del libro dedicato ai 110 anni del Casinò  (De Ferrari editore)  la splendida “storia”  di personaggi, fatti,progetti, capolavori che compongono l'universo Casinò.

Nella sala Hall verrà allestita la mostra “Dal Kursaal al Casinò” .

 

Mercoledì 21 gennaio Roberto Napoletano, direttore del quotidiano economico più letto in Italia “Il Sole 24Ore” presenta il suo libro: ”Viaggio in Italia” .

Viaggio in Italia - I luoghi, le emozioni, il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende",  Rizzoli. "

A cinquant'anni dal celebre reportage di Guido Piovene, il direttore del quotidiano della Confindustria ha riempito il taccuino di decine di storie e aneddoti: "Ho voluto vedere di persona le facce, i luoghi, per capire cos'è davvero l'Italia di oggi. E credo che avrà un senso rileggere questo libro quando si dovranno ricostruire questi anni terribili, gli anni della prima grande crisi finanziaria globale". "Mai più di oggi questo Paese non ha bisogno di semplicismi e ottimismi di maniera ma del coraggio della verità per costruire un clima (solido) di fiducia fatto di consapevolezza e capacità all’altezza delle sfide cruciali che abbiamo davanti e con le quali dovremo giocoforza misurarci...", precisa  nell'introduzione Napoletano.

Mentre percorrevo l’Italia, e scrivevo dopo ogni tappa quello che avevo appena visto, la situazione mi cambiava in parte alle spalle. Si risolvevano questioni lasciate in sospeso, e questioni diverse spuntavano al loro posto.” Così scriveva Guido Piovene nel 1957, nel più grande reportage sull’Italia mai realizzato. Era l’Italia del boom economico, che portava le cicatrici della guerra ma cambiava ogni giorno. Oltre cinquant’anni dopo il viaggio di Piovene, Roberto Napoletano attraversa la penisola da Trento a Pantelleria, restituendoci i luoghi e le emozioni, le voci e il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende. La dignitosa tristezza di Torino, la “sofferenza” della gaudente Parma, la milanesità ferita da scandali vecchi e nuovi, il sogno svanito di una Roma diversa, un Sud “di dentro” dove case e terreni “non formano più una frase”. Ma anche i ragazzi di Merate e di Saluzzo pronti a “sporcarsi le mani” con la politica e l’impegno civile, la speranza di Reggio Calabria che non può essere commissariata, l’orgoglio di un’imprenditoria manifatturiera che sopporta il peso dei fardelli italiani, non rinuncia a fare innovazione e conquista mercati nel mondo, i ragazzi di Ragusa che “salgono” a Milano per studiare al Politecnico e costruire un pezzo di futuro. Un viaggio tra le nuove macerie e le speranze di ricostruzione, che non si concede ottimismi di maniera, perché solo il coraggio della verità ci può far cambiare e ripartire.

Roberto Napoletano è direttore del “Sole 24 Ore” dal marzo 2011. Dal 2006 al 2011 è stato direttore del “Messaggero”. È autore dei best seller dell’economia Padroni d’Italia (2004) e Fardelli d’Italia (2005)

 

Martedì 27 gennaio 2015 alle 16.30 nel teatro dell'opera l'ambasciatore Domenico Vecchioni torna con il suo recentissimo:” La sagra dei 3 Kim la prima dinastia comunista della Storia” ( Greco&Greco.) Partecipa il dott. Matteo Moraglia, editor Leucotea.

 

Della Repubblica Popolare e Democratica di Corea, paese ermeticamente chiuso a ogni contatto esterno, si è sempre saputo poco. Quel poco, però, è bastato per delineare i tratti di un paese unico al mondo, dove “regna” (il verbo è scelto di proposito) una dinastia ereditaria comunista, dove la popolazione subisce da oltre mezzo secolo una delle propagande politiche più invasive e oppressive della Storia, dove le condizioni di vita sono straordinariamente difficili (ma non per i privilegiati del regime), dove i diritti dell’uomo vengono sistematicamente e gravemente calpestati, dove esistono campi di concentramento che spesso si trasformano in campi della morte, dove la preoccupazione assillante della maggioranza dei coreani è una sola: sopravvivere! Dove, invece, la privilegiata casta regnante ha un altro tipo di preoccupazione: durare!
Il presente volume si propone precisamente di ricordare a un’opinione pubblica immemore e distratta le condizioni drammatiche e raccapriccianti in cui hanno vissuto e vivono attualmente i sudditi della Corea del Nord.
Condizioni del resto confermate in maniera inoppugnabile da un rapporto dell’ONU, del febbraio 2014, che accusa il regime di Pyongyang di “innominabili” crimini contro l’umanità, di violazione dei più elementari diritti umani e minaccia il deferimento dei responsabili davanti alla Corte Penale Internazionale (CPI).
Un paese che ha registrato nel corso della sua breve esistenza due milioni di morti per una spaventosa carestia. Carestia, si badi bene, dovuta, non a catastrofi naturali o a una guerra civile o a una crisi politica maggiore, ma solo all’ottusità di una classe dirigente impegnata a imporre a tutti i costi, un sistema politico-economico di tipo stalinista….


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