lunedì 6 aprile 2020
05.12.2014 - Redazione

Ventimiglia: il Forte si trasforma in cinema, grande successo per "Mediterraneo"

E' arrivata a metà la rassegna cinematografica dedicata al Mediterraneo, in corso di svolgimento al Forte dell'Annunziata di Ventimiglia.

Anche ieri si è registrata una grande affluenza di pubblico, e un'attenta partecipazione degli studenti del comprensorio Intemelio. Una crescente risposta positiva che premia la curata selezione dei titoli in cartellone, molti dei quali assolute novità anche per i cinefili. Stamani, dalle 10, proseguono le proiezioni pensate per le scuole, ma aperte a chiunque ami il cinema di qualità. Storie di bambini per bambini di ogni età, firmate da giovani registi più volte premiati a livello internazionale, e che, al di là di tradizioni e culture diverse dalle nostre, racchiudono un messaggio universale, senza confini e senza tempo.

Ad esempio, la piccola rivoluzione culturale di Sara, ribelle alla legge coranica che le vieta di stare ancora un poco con il nonno adorato che l'ha lasciata. Riuscirà a raccontargli come sempre la sua giornata, ma solo quando tutti dormono, nel corto Quand ils Dorment , della regista marocchina Maryam Touzani.

Oppure l'amore incondizionato tra il piccolo Fares e il cagnolino randagio Bobby - creatura "impura" per la religione musulmana - che a costo di una brutta disavventura riuscirà a fare breccia anche nel cuore del padre del bimbo.

Non mancherà un divertito attimo di riflessione sul razzismo, spiando i due protagonisti di The Long Way Down, rinchiusi loro malgrado nel microcosmo di un ascensore.
<iframe allowtransparency="allowtransparency" hspace="0" vspace="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" id="cto_iframe_28f8ce4746" height="250" width="300"></iframe> Le proiezioni mattutine si chiuderanno con il bellissimo Giraffada, una storia vera che ha il profumo di una favola, e racconta il rapporto fra un padre e un figlio, con l’amore innocente che addolcisce nello stesso modo gli occhi di un ragazzino coraggioso e quelli di una giraffa rimasta “vedova” dopo un bombardamento. Un film che tratta un argomento quanto mai attuale, lanciando un importante messaggio di pace, come tutti i film di questa edizione. Così come il primo della programmazione pomeridiana, Ba(l)lkan Bazar, firmato dall’attore e regista albanese Edmund Budina, che racconta con toni ironici e surreali l’Odissea di una giovane donna alla ricerca di ciò che resta di suo padre. Alla fine, tra tante bandiere che sventolano, l’unica veramente importante sarà quella dell’amore. Di pace parla anche il film israeliano scelto per chiudere in bellezza questa terza giornata: La Banda, opera prima di Eran Kolirin che “esordisce in lungo” con una commedia malinconica ricca di sentimento e interpretata magistralmente da attori del calibro di Sasson Gabai (protagonista anche dell’Insolito naufrago) e Saleh Bakri (il veterinario protagonista di Giraffada).
Un'opera pregevole, che ritrae un Paese in cui la fine delle reciproche ostilità è ancora un miraggio lontano con umorismo, delicatezza e nostalgia, e che trasforma in poetiche emozioni le peripezie di una banda musicale arrivata per errore in una cittadina nel bel mezzo del deserto e mette ebrei e arabi uno di fronte all'altro senza i muri fisici e ideologici che solitamente li dividono. Grazie alla squisita quanto inaspettata ospitalità di un gruppo di Israeliani, i musicisti egiziani dell'Alexandrìa Police Cerimonial Orchestra impareranno a conoscere alcuni abitanti di quel piccolo paese sperduto nel bel mezzo del nulla, e a entrare in punta di piedi, ma lasciando una traccia indelebile, nelle loro vite.


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