domenica 20 settembre 2020
06.08.2014 - Federica Leuzzi

I consigli della nutrizionista: l'aglio e le sue mille qualità

Federica Leuzzi, nutrizionista ventimigliese, prosegue la sua collaborazione con Ponenteoggi per dare ai lettori preziosi consigli alimentari.

AGLIO

L’aglio è una preziosa pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee, originaria dell’Asia, in particolare dell’Iran e dell’Afganistan. Utilizzato già al tempo degli Egizi come “farmaco”, lo ritroviamo in diverse ricette in un papiro medico egizio risalente al 1500 a.C.; veniva dato infatti da mangiare agli schiavi impegnati nella costruzione delle piramidi perché ritenuto aumentare la resistenza.

In Grecia fu impiegato sia per curare il cancro, sia la lebbra. Nel primo secolo un famoso naturalista romano, Plinio, consigliava di consumare spicchi di aglio per combattere ben 61 malattie.

In Cina è stato usato per combattere una forma di meningite, sopperendo alla mancanza di antibiotici.  Anche in età moderna si hanno diversi studi sulle qualità e le proprietà dell’aglio: il dott. Ivanov è arrivato a concludere che l’aglio ha la capacità di prevenire alcuni problemi legati alle malattie cardiache.

QUALITÀ NUTRIZIONALE

L’aglio è ricco di vitamine, come la A, la E, la C e alcune del gruppo B, tra i minerali troviamo il ferro, il fosforo,  il calcio, il sodio e soprattutto il potassio (circa 500 mg ogni 100 g di prodotto).

L’aglio conferisce ai cibi un aroma intenso, pungente, leggermente piccante, ma soprattutto stimolante.

Dotato di un gusto forte e di un odore altrettanto forte, lascia un alito molto “pronunciato” nella nostra bocca e per questo ritenuto un nemico in alcuni momenti, come prima di un appuntamento romantico!

Nonostante questo inconveniente possiede svariate proprietà terapeutiche.

In primo luogo svolge un’azione balsamica e vaso dilatatoria a livello dell’apparato respiratorio, con il quale interagisce calmando, ma anche prevenendo infezioni delle prime vie aeree e bronchiti; è un antisettico, antibiotico e facilita la digestione, ma è sconsigliato a chi soffre di malattie ulcerative croniche,  iperacidità gastrica o gastrite.

È un anticoagulante: l’allicina, uno dei principi attivi contenuti nell’aglio, contrasta, riducendola, l’aggregazione piastrinica, cioè la tendenza e la capacità delle piastrine di aggregarsi formando pericolosi coaguli nel circolo sanguigno; inoltre è in grado di favorire la vasodilatazione, garantendo un’azione ipotensiva (di prevenzione dell’ipertensione), abbassando la pressione sanguigna.

Benefica anche la capacità di ridurre l’accumulo all’interno dei vasi sanguigni del colesterolo cattivo.

Gode di proprietà spasmolitica ed antidiarroica a livello intestinale, aiutando nel trovare sollievo da infezioni, virus intestinali, dissenteria, coliti, flatulenza.

A livello del muscolo scheletrico è un ottimo rimedio per le artriti, i reumatismi e, grazie al solfato di allile, per migliorare la funzionalità delle articolazioni.

L’aglio è inoltre uno stimolante naturale del sistema immunitario, capace quindi di rafforzare le difese immunitarie. Grazie alla sua azione antiossidante è in grado di combattere l’invecchiamento a carico dei tessuti. Garantisce un buon controllo della glicemia perché contiene alcaloidi che contrastano l’innalzamento degli zuccheri nel sangue.

Va detto però che tali incredibili proprietà perdono d’efficacia se viene cotto o fritto. Si stima infatti che l’aglio cotto perda fino al 90% delle sue proprietà salutari.

In cosmesi sembrerebbe giovare al benessere della pelle e contrastare la caduta dei capelli.

Dell’aglio in particolare si utilizza il bulbo, con gli spicchi crudi o cotti e l’estratto secco.

Da evitare durante l’allattamento perché altera il sapore del latte e potrebbe creare fastidi gastrointestinali al neonato.

 


Commenti

Nessun commento presente.
Accedi per scrivere un commento

 
Meteo