domenica 20 settembre 2020
19.05.2014 - F.Leuzzi

I consigli della nutrizionista: l'albicocca, le sue qualità nutrizionali

Federica Leuzzi, nutrizionista ventimigliese con la quale Ponenteoggi ha iniziato una collaborazione, in questa puntata ci spiega le qualità di un frutto tipicamente estivo: l'albicocca.

L'albicocca è un frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee ed alla specie Prunus Armeniaca.

La pianta dell'albicocco è originaria della Cina dove era già conosciuta nel 3.000 avanti Cristo.

Fu diffusa in tutta Europa dai romani dopo la conquista dell'Armenia e da questa regione, dove era chiamata mela d'Armenia, (Armeniacum malum) prese anche il nome. In particolare la scoprì Alessandro Magno ma furono gli Arabi a portarla nel bacino del Mediterraneo, sino a noi.

La pianta delle albicocche, allo stato selvatico,  può superare i 10 metri di altezza, fiorisce in primavera ed i suoi frutti, a seconda della specie, maturano da giugno fino a fine luglio. Stati Uniti, Spagna, Italia, Francia e Grecia sono i maggiori stati produttori di albicocche a livello mondiale.

Le varietà di albicocca sono molte e, anche se i gusti sono simili, le dimensioni ed i colori variano a seconda della specie.

Un tempo le donne cinesi mangiavano albicocche per favorire la fertilità. L’intuito femminile ha preceduto ciò che la scienza avrebbe successivamente confermato: le albicocche sono ricche di minerali indispensabili per la produzione degli ormoni sessuali.

QUALITÀ NUTRIZIONALE

Come tutta la frutta l'albicocca è composta in gran parte da acqua (85% circa), proteine in minima parte, carboidrati e fibra; buona la presenza di minerali, soprattutto il potassio a cui fanno seguito calcio, fosforo, sodio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine da sottolineare la presenza in buona percentuale della vitamina A, C e PP; due etti di albicocche forniscono il fabbisogno giornaliero di vitamina  A per una persona adulta.

Molto basso l'apporto calorico che corrisponde a 28 calorie fornite per 100 grammi di polpa di albicocca. Considerato l'alto contenuto di vitamina A e vitamina C in unione con l'abbondanza di potassio e di fibre, l'albicocca, grazie anche alla sua buona digeribilità, è senza dubbio un frutto con buone proprietà dal punto di vista nutrizionale, la sua assunzione infatti è particolarmente indicata per chi ha problemi di anemia o di spossatezza cronica, per le persone convalescenti, per gli anziani e per i bambini nell'età della crescita. La vitamina A è altresì utile per lo sviluppo delle ossa e per il corretto funzionamento di tutti i tessuti del nostro organismo, mentre, l'alta percentuale di potassio presente nell'albicocca è in grado di prevenire vari disturbi a livello nervoso e muscolare. Sempre a proposito della vitamina A, sottolineo che essa è in grado di stimolare la produzione di melanina,  sostanza responsabile dell'abbronzatura e della protezione della pelle.

La presenza di sorbitolo invece fornisce al frutto lievi proprietà lassative.

Quando si lasciano diventare troppo molli, le albicocche perdono le sostanze che hanno la massima capacità nutritiva nel momento in cui il frutto è maturo; è quindi indicato mangiarle quando sono ancora sode. Le albicocche andrebbero tenute al fresco e separate da altri alimenti, dato che possono facilmente assorbire gli odori.


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