domenica 22 ottobre 2017
18.08.2015 - FEderica Leuzzi

La voce della nutrizionista: quali le conseguenze dell'obesità?

La nutrizionista ventimigliese Federica Leuzzi prosegue la collaborazione con Ponenteoggi dando preziosi consigli sul mangiar sano. In questo articolo gli effetti negativi dell'essere sovrappeso....

Secondo l’OMS l’obesità rappresenta uno dei più gravi problemi di salute pubblica, principale causa di morte prevedibile in tutto il Mondo.

In Italia attualmente il 33% della popolazione è sovrappeso e quasi il 10% è obesa. L’eccesso di peso è considerato un fattore di rischio per una serie di malattie in grado di determinare implicazioni gravi per la salute e per la stessa sopravvivenza, per tale motivo non bisogna sottovalutare le complicanze.

Il sistema metabolico dell’individuo sovrappeso ed obeso, infatti, tende ad alterarsi nel corso degli anni e l’insorgenza del diabete tipo 2 è un’evenienza frequente: è preceduto da una lunga fase di iperinsulinemia, cioè di aumento dell’insulina plasmatica.

L’alterazione dell’assetto lipidico inoltre, con aumento di trigliceridi e colesterolo sia totale, sia LDL (ovvero “cattivo”) determina a sua volta una maggiore incidenza di malattie del cuore.

Altro sistema bersaglio è l’apparato cardiovascolare: nei pazienti sovrappeso ed obesi sono più frequenti, rispetto al resto della popolazione, l’ipertensione arteriosa e la malattia ischemica.

Diabete, ipertensione e dislipidemia sono alla base di alterazioni circolatorie che riducono l’afflusso di sangue agli organi, il cui funzionamento si riduce progressivamente.

Le conseguenze sono spesso gravi: il rene può andare incontro ad insufficienza funzionale, aumentano i rischi di malattie vascolari che possono determinare emorragie cerebrali (quindi ictus) e danno oculare.

L’eccesso di peso determina inoltre una riduzione della funzione polmonare che, nei casi gravi, arriva all’insufficienza respiratoria. La sindrome da apnea notturna facilmente riscontrata in pazienti obesi, determina difficoltà a riposare durante il sonno a causa di frequenti risvegli.

Anche l’apparato osteo-articolare è sottoposto a stress di notevole entità con frequente comparsa di fenomeni “artrosici”. Infine nell’obeso è frequente il riscontro del reflusso gastroesofageo, che provoca bruciore in sede retro-sternale e rigurgito acido.




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