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24.03.2013 - Redazione

Podismo: Maremontana, una gara al freddo e al gelo

Le condizioni meteo proibitive hanno reso la quarta edizione della MareMontana terribilmente dura e solo l’esercito di volontari e Soccorso Alpino predisposti dagli organizzatori hanno evitato il peggio riportando tutti gli atleti a Toirano sani e salvi.

Trai i big ha prevalso non tanto la preparazione atletica, ma quella fisica, hanno vinto i “cinghiali” ovvero quegli atleti dal fisico possente in grado di sopportare tenacemente il freddo.

Cadute, malori, concorrenti infreddoliti e che decidono di ritirarsi, casi che vengono definiti da qualcuno di “ipotermia”. La “Maremontana” partita da Loano e che è andata in scena oggi sulle alture di Toirano, Balestrino, Boissano, Giustenice, sarà ricordata come un’edizione dalle mille emergenze che hanno tenuto occupati tutto il giorno medici del 118, vigili del fuoco (con tanto di elicottero) e soccorso alpino per numerosi “sos” che si sono susseguiti di ora in ora.

Il maltempo e le inaspettate temperature invernali (in alcuni tratti attraversati dalla gara podistica si parlava di appena due gradi sopra lo zero) hanno messo a dura prova gli atleti che si dovevano misurare su due percorsi impegnativi (uno di 25 e uno di 47 km) in una gara ormai nota anche a livello internazionale, al punto che alcuni hanno optato per il tragitto più breve mentre sono molti quelli che, infreddoliti, hanno deciso di ritirarsi dalla competizione.

Alle 7:30 precise 292 atleti partono dalla spiaggia di Loano, Cinzia Bertasa non è tra loro, gli antibiotici e l’operazione ai denti l’hanno stroncata. La temperatura è intorno ai 10°C non piove e il vento è molto debole.

Dopo 1 km l’ungherese Csaba Nemeth è già solo al comando, pochi metri dietro l’americana Stevie Kremer precede il gruppo con tutti i migliori.

Dopo 12,5km a Pian delle Bosse in 1h47’ transita al comando Csaba Nemeth seguito da Stefano Trisconi (ritardo di 1’30”) e Stevie Kremer (ritardo 4’ prima donna). A 5’ da Csaba transita il quartetto Pigoni, Fornoni, Calcinati, Ponti, poi a sguire il treno Salomon Agisko Canatta-Vallosio-Roux-Ansaldo-Barnes. Ican Camperi e Massimo Taglaiferri 18° e 19°. Adesso piove insistentemente, è salito il vento e le temperature sono scese di almeno 6°C.

Al Giogo di Toirano 25°km sono le 10:21, la temperatura è di 2°C, la pioggia saltuariamente si trasforma in neve, il vento è teso e sferzante. Al ristoro Csaba sembra più provato di Stefano che ormai lo ha raggiunto. Pigoni arriva dopo 4’ insieme a Fornoni e Calcinati. La coppia del Team Tecnica nemmeno si ferma al ristoro, Andrea invece abbandona la gara. Stevie Kremer transita con un ritardo di 7’, subito dopo arriva il treno Salomon Agisko, che però inizia a perdere dei vagoni…Vallosio e Cantetta dopo un the caldo ripartono quasi subito, Roux Tremante indugia un po’ di più, Ansaldo accusa il freddo, prova a ripartire, ma non è troppo convinto.

Le condizioni meteo sono davvero al limite, ma gli atleti stanno dando battaglia e spettacolo, la gara è avvincente!!

Alle 11:15 con 47’ di ritardo dalla prima donna transita Patrizia Pensa, alle 11:30 Virgina Olivieri alle 11:34 Giulia Amadori.

Al 34°KM Stefano Trisconi completa la sua rincorsa e scavalca Csaba in profonda Crisi. Dopo 2’ arriva Pigoni congelato, sale sulla mia auto, si cambia molto lentamente, nonostante le mie insistenze serenamente decide di non proseguire. Un paio di chilometri prima Daniele Fornoni è costrtto dal freddo a rientrare a Toirano in ambulanza.

A 5’ da Stefano transitano “volando” Sergio Vallosio e Stevie Kremer a 7’ Csaba a 10’ Filippo Canetta.

Al ristoro di S.Croce 37°km la coppia Stevie-Sergio ha ridotto lo svantaggio su Trisconi a soli 2’, Csaba invece perde altri 2’ abbondanti. Filippo Canetta mantiene la posizione mentre Nicola Bassi, Massimo Tagliaferri e Ivana Camperi con una rimonta sensazionale sono rispettivamente 6° 7° e 8°.


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