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07.08.2013 - Redazione

Podismo: la genovese Emma Quaglia "super" maratoneta ai mondiali di Mosca

La genovese Emma Quaglia ai mondiali di Mosca.

 Laureata in medicina, quest’anno ha scelto la strada del professionismo sportivo: “Una scelta impegnativa. Quando mi alleno due volte al giorno non trovo molto spazio per uscire la sera. Di solito vado a dormire alle dieci. Tornando a Mosca, spero di classificarmi nelle prime trenta. Si correrà più per il piazzamento, che per il tempo”. Ma noi siamo abituati ai finali intensi della ragazza di Albaro : “Spero di raccogliere cadaveri nel finale, a meno di non essere un cadavere io”, dice con autoironia Emma, che può vantare un bel numero di “Quaglia fan club” a Genova: “Lassù mi seguiranno papà e Luca. Quest’anno sono l’unica genovese ai mondiali, dopo l’infortunio di Abate e la rinuncia della Salis.

Emma è molto popolare a Genova: ha vinto migliaia di gare su strada, nel novembre dell’anno scorso ha vinto scetticismi chiudendo in 2h28’15” alla Maratona di Torino e ipotecando così la convocazione ai mondiali.

“E’ un circuito abbastanza pianeggiante fra lo Stadio e la Piazza Rossa. Tre giri. Un problema è rappresentato dall’orario di partenza: “Si parte alle 14. Farà molto caldo”. Al via grandissime atlete come la favorita, la campionessa olimpica Tiki Gelana (Etiopia), mezzofondista statuaria dalla classe immensa, poi le keniane, le giapponesi. L’Italia si affida a Valeria Straneo e a questa ragazza dal cuore immenso, capace, alla soglia dei trenta anni, di capire che la sua strada era rappresentata dalla maratona, non più dai tremila siepi, dove aveva collezionato maglie azzurre e primati.

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