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05.08.2013 - Redazione

Podismo: mondiali di corsa in montagna, Ornella Ferrara è argento

Tripletta azzurra ai mondiali di corsa in montagna. La prima volta dell’Italia al Challenge Internazionale di Lunghe Distanza di Corsa in Montagna, a Szklarska Poreba (Polonia), ha portato ai colori azzurri tre ori su quattro e una medaglia d’argento: vanno in archivio infatti un clamorosa doppietta a squadre e la vittoria di Antonella Confortola, accompagnata dal secondo posto dell’ex maratoneta (bronzo mondiale a Goteborg 1995, quinta ai Mondiali di Atene 1997) Ornella Ferrara. Brutto colpo invece per il capitano Marco De Gasperi fermato ai box da un infortunio ancora prima del via.

Sul percorso della Marathon Karkonoski, 44 chilometri per un dislivello di +2.150 metri/-1.380 metri, Confortola, già bronzo Olimpico nello sci di fondo (nella staffetta) a Torino 2006,  si impone in 3h44:51 seguita a 3h48:41 da Ornella Ferrara. Il bronzo, dopo che a lungo si era creduto nella tripletta azzurra, va invece alla scozzese Claire Gordon in 3h56:34. Ivana Iozzia, dopo un avvio veloce (ha 5’ di vantaggio sulla seconda, la compagna di squadra Confortola, a metà percorso) e gran parte della gara condotta in testa, sconta una grossa crisi nel finale e finisce ottava in 4h01:57. Tredicesima la debuttante in azzurro Debora Cardone (4h10:47). Il titolo mondiale a squadre, assegnato in base alla somma dei migliori tre tempi, però non sfugge dalla mai delle italiane che trionfano in 11h35:29 davanti alla Scozia (12h03:38) e all’Inghilterra (12h07:01).

I maschi, incassato il forfait di Marco De Gasperi, già campione europeo e mondiale di corsa in montagna e a caccia di un’inedita tripletta, si difendono con le unghie e con i denti e alla fine conquistano il titolo per team: a livello individuale vince lo sloveno Mitja Kosovelj che conquista la seconda corona iridata in 3h07:36. Secondo il gallese Andrew Davies che in 3h13:39 si impone per una manciata di secondi sul rumeno Ionut Zinca (3h14:00). Finisce appena giù dal podio il primo degli italiani Emanuele Manzi, che supera nel finale l’americano Zac Freudenburg (3h16:06) e conclude in 3h16:01. E’ ottavo il pavese Tommaso Vaccina in 3h20:33, quattordicesimo dopo un finale difficile Massimiliano Zanaboni in 3h30:13. Ma alla fine dalla lotta a squadre emergono i colori azzurri, vincitori in 10h06.47 sulla Repubblica Ceca  (10h15:12) e il Galles (10h31:08).


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