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07.07.2013 - Donatella Lauria

Sonia Cassiano, una promessa del podismo ligure

Ponenteoggi ha intervistato una giovane promessa del podismo ligure: Sonia Cassiano, semplice e allo stesso tempo combattiva, una passione per la corsa che nasce alle superiori e poi....

COME E' NATA LA PASSIONE PER LA CORSA?

Ho iniziato a correre 8 anni fa;ero in terza superiore ,facciamo il test di per valutare la resistenza su un km  ... ricordo ancora il tempo impiegato 4:30 ,senza nessun allenamento ;la mia professoressa di educazione fisica Renata Amoretti alla fine della lezione mi chiese se fossi interessata a partecipare al gruppo sportivo scolastico, all’ epoca non praticavo nessuno sport quindi un po’ per curiosità un po’ perché gratificata dal voto che avevo preso, iniziai . Una volta alla settimana nel cortile della scuola perché il campo di atletica era chiuso per lavori .

La prima gara : la campestre provinciale scolastica dove mi piazzai quinta ,intanto continuavo ad allenarmi e mi accorgevo che mi piaceva sempre più. Alla fine dell’ anno scolastico la prof. Mi domandò se volessi provare l’agonismo entrando nella U.s. Maurina Olio Carli. Cominciai con gli allenamenti seguita dal professor Giorgio Calzamiglia , mi trovai subito in sintonia con gli altri ragazzi ,amicizia che continua tuttora ... ma quanta fatica con gli allenamenti !! Come era lunga la ciclabile ...

FINALMENTE AD OTTOBRE 2007 IL CAMPO  DI ATLETICA VENNE ULTIMATO QUALE FU L’IMPATTO CON IL TARTAMN?

Mi vergogno a dirlo ma non sapevo neanche quanto misurasse l’ anello interno della pista , per non parlare poi dei 100 mt dei 200 etc .; però imparai presto gli allenamenti si intensificarono ed i risultati arrivarono

RICORDI ANCORA QUALE FU LA PRIMA GARA IN CUI ARRIVASTI SUL PODIO ?

Si come dimenticarla: 3 Febbraio 2008 campo del Solaro  a Sanremo ,campestre regionale di società arrivai terza, un mese dopo a Caselle l’argento nella campestre regionale individuale.

COSA RAPPRESENTA PER TE LA CORSA ?

È diventata una delle colonne della mia vita ci sono stati momenti in cui ho pensato di lasciar perdere tutto perché sentivo pressione intorno a me, momenti di sconforto e paura come quando nel 2010 l’infortunio al tendine mi ha obbligato a fermarmi , ma anche gioia per i risultati ma soprattutto per la gente fantastica che ho incontrato e che incontro , mi sono incavolata per la corsa ,ho riso e scherzato anche 5 minuti prima del via di una gara ,ho sempre creduto nel fair play con tutti gli altri concorrenti con alcuni di loro è nata una bella amicizia

ORNELLA FERARRA ... COME E' INIZIATO IL VOSTRO SODALIZIO?

Dopo l’infortunio a novembre 2010 iniziai il sodalizio con Ornella ,fino a quel momento l’avevo sempre ammirata come un mito ; ricordo come fosse ieri il nostro primo allenamento a tre : Joyce, Ornella ed io; percorso ... Dolecdo –Lecchiore dico solo che come mia pessima abitudine partii a stecca ,risultato: dopo tre km urlai come una matta per il dolore alle gambe ma incitata da Ornella e Joyce non mi fermai anzi arrivata in piazza a Lecchiore riuscii a fare lo sprint finale . Niente ramanzina per aver sbagliato a partire Ornella mi disse devi imparare a regolarti ... capii la lezione.

Ornella non è solo una grande allenatrice ma soprattutto una grande persona che in poco tempo è riuscita a capire la mia personalità ed impegnarmi in quello che faccio è il minimo che possa fare per lei .

QUALI ASPETTATIVE PER IL FUTURO ?

Vorrei continuare a correre per sempre perché sento che mi fa stare bene ; poter allenare i giovani a questo sport duro ma bellissimo ,poi visto che immaginare non costa nulla il mio sogno è colorato ,il colore hai presente quel azzurro intenso che spesso vedi in tv? 


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