venerdì 19 agosto 2022
31.05.2014 - Donatella Lauria

Ballottaggio: il valzer dei voti e le manovre della politica ventimigliese

La politica ventimigliese si sta riducendo ad una lotta personale e non guarda più il bene della città. Caos in occasione del ballottaggio.

Le manovre della politica ventimigliese, quelle che non guardano al bene della città ma alle vendette personali, si sono messe in pieno movimento. E’ quello che sta accadendo in previsione del ballottaggio e che è accaduto in occasione del 25 maggio. Lo dimostrano i numeri: tantissimi voti disgiunti. Ovvero candidati consiglieri in appoggio a Ballestra che, dopo essersi presi la loro preferenza, hanno fatto votare  un altro candidato sindaco.

E i giochi proseguono ancora, in vista dell’8 giugno, con telefonate di “promesse” a chi ha collezionato molti voti, per fare sostenere una o l’altra parte. Non solo. Qualcuno riesce anche a pilotare l’informazione, facendo scrivere fatti paradossali. Iachino, ad esempio, non avrebbe mai pensato di dimettersi dal consiglio comunale. Llo ha smentito con un comunicato. Perché dunque “inventare” mosse non vere? Tutto, insomma, ruota intorno all’interesse personale. E Ventimiglia? La città aspetta un nuovo governatore, ma le premesse non sono le migliori. Se la flotta è già spaccata prima di salpare come si può affrontare la tempesta? Gli elettori hanno ora voce in capitolo. Speriamo capiscano e votino non per soddisfare i capricci di qualche politico arrabbiato  e carico di rancore, ma per migliorare una situazione ormai con un piede nel precipizio.

 


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