martedì 4 agosto 2020
09.10.2011 - Donatella Lauria

Fondi delle slot machine, Burlando scrive a Berlusconi

Il governatore della Liguria scrive al presidente del Consiglio. Oggetto: i 98 miliardi delle slot machine, derivanti dall'evasione fiscale. "Se lo stato riuscisse ad incassarne almeno una parte, si potrebbero alleviare le conseguenze delle recenti manovre finanziarie"

Nel 2002, infatti, anno di nascita delle famigerate macchinette mangia soldi, la legge richiedeva che ogni dispositivo fosse legato a un sistema in rete, in modo che ogni giocata fosse controllata dal monopolio di stato. Così non è avvento, per anni. Due le mozioni presentate dalla giunta della Liguria

"Il caso in questione - scrive Burlando -è certamente di notevole interesse, in quanto si è di fronte a un’evasione fiscale di grandi proporzioni. Come certamente Le è noto, infatti, la richiesta dei danni erariali è di tale rilievo - 98 miliardi di euro, una cifra superiore al 5 per cento del PIL italiano del 2010 - che se lo Stato riuscisse a incassarne anche solo una parte, si potrebbero alleviare le conseguenze delle recenti manovre finanziarie.

Come Regione, formalmente non abbiamo purtroppo alcun margine di intervento diretto sulla vicenda. Infatti, tutto ricade nell’ambito di competenza dello Stato, sia per quanto attiene alle autorizzazioni e nulla osta all’attività in questione, sia per quanto riguarda l’imposta, la cui natura è interamente erariale.

In maniera analoga, anche il sistema dei controlli, già previsto nel dettaglio e accompagnato da sanzioni che arrivano fino alla revoca della licenza, è materia di competenza del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in particolare dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Credo che sia mio preciso compito però sollecitare, nell’interesse comune, un’attenta attività di vigilanza da parte del Governo in ordine all’esito del contenzioso in oggetto. Inoltre, certo di rappresentare il pensiero di molti cittadini, chiedo di valutare positivamente la proposta di creazione di una commissione parlamentare di inchiesta sul gioco, per monitorare la percezione effettiva degli utili e la titolarità delle società concessionarie, problema strettamente connesso a quello della trasparenza nella gestione delle concessioni.

Certo che troverò la Sua comprensione sull’urgenza di dedicare la massima attenzione all’intera questione, Le invio, Signor Presidente, i migliori saluti".


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