giovedì 19 aprile 2018
30.06.2015 - Redazione

Immigrazione, Viale: “I sindaci non accolgano chi non si è fatto identificare e ordinino il divieto di dimora a chi non ha fatto lo screening sanitario”

In tema di immigrazione arriva il monito del segretario regionale della Lega Nord Liguria, Sonia Viale.

Sonia Viale, consigliere regionale designata alla vicepresidenza della Regione Liguria e segretario regionale della Lega Nord Liguria, interviene in merito all’arrivo a Genova di 150 immigrati provenienti da Reggio Calabria e Pozzallo, di cui si prevede che in 70 resteranno nel capoluogo ligure, 30 a Savona, 25 a Spezia e 25 a Imperia. «Invito i sindaci a comportarsi con buon senso e a tutelare i propri concittadini dicendo no all’accoglienza dei sedicenti profughi che hanno rifiutato di identificarsi  – dichiara Viale – Infatti gli immigrati che non si fanno identificare non sono richiedenti asilo, scappano subito e quindi andrebbero rinviati al Paese di provenienza.

Inoltre, per chi è sprovvisto di certificato sanitario che attesti l’assenza di malattie infettive e trasmissibili, il sindaco, come autorità locale responsabile della salute dei propri concittadini, dovrebbe ordinare il divieto di dimora».  

Per quanto riguarda la situazione nel capoluogo ligure, Viale commenta: «La preoccupazione manifestata dai cittadini di alcuni quartieri del centro città che si sono ritrovati improvvisamente come “vicini di casa” decine di immigrati è assolutamente condivisibile.

Purtroppo questa situazione è il risultato della politica dell’ “accoglienza diffusa” attuata dalla giunta Doria che probabilmente non ha valutato con attenzione i disagi per gli abitanti di zone, come via Caffaro, decisamente poco consone, dal punto di vista logistico e non solo, a essere adibite a centri d’accoglienza».

 


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