venerdì 23 ottobre 2020
06.05.2015 - Redazione

Immigrazione, Viale: “I “sinistri” in Regione restano muti davanti all’emergenza

Il segretario regionale della Lega Nord Liguria, candidata vicepresidente della coalizione di centrodestra alle elezioni regionali, annuncia la mobilitazione prevista per sabato 9 maggio davanti a tutte le prefetture della Liguria per dire “stop invasione”.

«Sabato, dalle 15, saremo davanti alle prefetture della Liguria, così come nel resto del Paese, per dire basta a questa politica folle di immigrazione senza regole che il governo Renzi sta perseguendo, alimentando il business degli scafisti, delle mafie e di chi lucra nell’accoglienza “fai da te” in Italia. Alcune Regioni stanno dicendo stop, da noi non c’è più posto, non accettiamo più neanche un immigrato: è il caso di Lormardia, Veneto e Valle d'Aosta, dove in particolare i governatori leghisti Maroni e Zaia stanno ancora una volta di più dimostrando di tenere di più ai loro cittadini che a reggere il sistema redditizio dell'accoglienza.

Se le Regioni Lombardia e Veneto hanno detto basta, la Liguria che fa? La giunta Burlando-Paita e l’assessore alle Politiche sociali Rambaudi fanno i burattini nelle mani di Renzi: stanno zitti e obbediscono ai diktat del governo».

Così interviene Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, candidata vicepresidente della Liguria per la coalizione di centrodestra alle prossime Regionali, che annuncia la mobilitazione organizzata dal Carroccio per sabato 9 maggio alle 15 davanti alle prefetture della Liguria.

«Oggi alla Spezia è in corso un nostro presidio di protesta contro l’arrivo di oltre 400 immigrati – dice Viale - È inaccettabile il silenzio tombale da parte della giunta Burlando-Paita su questa situazione insostenibile per il nostro territorio con costi enormi per le tasche dei cittadini. Ricordo che il governo, con il placet della Rambaudi, trova circa 12.600 euro all'anno per ogni immigrato. Circa 18 milioni di euro per gli arrivati nell'anno 2014. Possiamo immaginare a quanti interventi per il sociale dei nostri liguri si sarebbero potuti attuare con 18 milioni di euro! È evidente che per chi governa oggi la nostra regione l’interesse dei liguri non sia al primo posto altrimenti non continuerebbe a stare in silenzio davanti a questa scandalosa situazione di palese disparità sociale.

È ora di mandare a casa le truppe renziane in Liguria e con loro questo governo folle che spende milioni di euro per accogliere clandestini che poi, puntualmente, appena arrivati in Italia, cercano di fare perdere le proprie tracce, andando ad alimentare l’insicurezza dei nostri quartieri e delle nostre città».


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