venerdì 14 agosto 2020
02.07.2013 - Donatella Lauria

Imperia, j'accuse del PDl: "la nuova Amministrazione non ha le idee chiare"

"Le linee programmatiche illustrate dal sindaco Capacci nella seduta di consiglio comunale di ieri, in linea generale condivisibili, hanno però il grave difetto di essere generiche, vaghe e per nulla circostanziate".

Senza mezzi termini lo sfogo del PDL di Imperia dopo il consiglio comunale che ha visto la nomina di Paolo Strescino a presidente dell'assise.

"Ciò che manca - prosegue Ranise - è soprattutto un’idea di città, un vero progetto che si possa condividere o rigettare. Per questo il gruppo consigliare del Pdl ha responsabilmente deciso di astenersi, in attesa di conoscere nel dettaglio e punto per punto le azioni di governo che la nuova amministrazione intende porre in essere. L’opposizione del nostro gruppo sarà ferma e senza sconti, ma nello stesso tempo responsabile e costruttiva nell’esclusivo interesse della città. Come avevamo previsto, del resto, la maggioranza, eterogenea o meglio disomogenea, nasce con il vizio di fondo di dover accontentare e silenziare tutte le diverse anime che la compongono: conseguentemente la giunta è composta di assessori con deleghe a dir poco leggere, tali solo da giustificare la “poltrona”, mentre il sindaco tiene per sé molte, troppe deleghe, in un’ottica di spartizione del potere che certo è tutto l’opposto del tanto sbandierato cambiamento. La nomina del presidente del consiglio inoltre, ha evidenziato a tutti come la maggioranza stessa debba sottostare a diktat (questi si chiari e precisi) di spartizione imponendo la nomina di Strescino come da accordi pre-elettorali. Ma tornando al programma, dove si troveranno le risorse? La vaghezza delle proposte è figlia della mancanza di fondi, di idee chiare e incisive o di entrambe le cose? Incredibilmente è mancata non dico una regia, ma almeno un indicazione generale di come si voglia impostare la politica economica per l’immediato futuro. Né si è capito, al di là di generiche affermazioni, quale sia la strategia della nuova giunta sul tema del Porto Turistico, e data l’importanza del tema, si tratta di una lacuna gravissima. Sollecitato al riguardo, il neo sindaco ha rimandato il tutto alla prossima giunta, sottraendosi al confronto in aula e non ritenendo opportuno replicare, come la minoranza ha del resto prontamente rilevato. Tale atteggiamento appare incomprensibile e voglio credere sia dovuto all’emozione della prima seduta di consiglio: diversamente, o il sindaco non ha le idee chiare (e sarebbe grave), o ritiene di non doverlo comunicare in consiglio (fatto ancora peggiore). In ogni caso, riteniamo che si debba affrontare l’argomento con un consiglio comunale monotematico, dove le diverse posizioni e le diverse proposte possano essere dibattute alla luce del sole e portate a conoscenza dei cittadini, proprio nel nome della trasparenza. Prendo atto dell’impegno del capogruppo del PD in tal senso".


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