domenica 17 dicembre 2017
04.10.2015 - Redazione

L'Europarlamentare Brando Benifei in visita a Ventimiglia

 L’europarlamentare del PD Brando Benifei, nell’Imperiese per prendere parte ad alcuni incontri nelle sedi locali del Partito, ha visitato nel primo pomeriggio il Centro di Assistenza Temporanea di Ventimiglia, che ospita migranti e richiedenti asilo, insieme a due giovani consiglieri comunali della maggioranza, Alessandro Ghirri ed Eugenia Pastor.

Un sopralluogo voluto dal deputato per verificare le condizioni della struttura e ringraziare, allo stesso tempo, l’amministrazione comunale, le forze dell’ordine e le realtà associative a partire dalla Croce Rossa “per l’impegno profuso fin dai tempi della prima emergenza al confine con la Francia”. 

Durante la visita Benifei ha ribadito l'impegno per chiedere alle autorità francesi una maggiore cooperazione e il rispetto degli obblighi internazionali - già al centro di un'interrogazione da lui presentata alla Commissione  Europea nel mese di giugno - e per sostenere maggiore solidarietà fra i territori nella gestione del fenomeno.

“Nelle scorse settimane - ha dichiarato -  l'Europa ha vissuto pagine buie in cui, di fronte ai flussi straordinari di profughi e rifugiati, abbiamo assistito alla costruzione di nuovi muri, a trattamenti inumani, a sospensioni di Schengen e all'oscurarsi di quell'idea fondativa di Unione Europea come realtà davvero solidale e comunitaria. I paesi più geograficamente esposti, Italia e Grecia in testa, si sono trovati soli, come se i flussi umani nel Mediterraneo fossero un fatto nazionale. È invece doveroso che tutta la Comunità Europea si interroghi sui propri valori e su soluzioni vere, strutturali e davvero comunitarie. Alcuni passi sono però stati compiuti, dalla proposta della Commissione sulla ricollocazione di 120000 persone dagli stati membri più colpiti verso tutti gli altri e dell’adozione da parte del Consiglio affari interni della prima redistribuzione di 40000 rifugiati, già votata dal Parlamento il 9 settembre. Dobbiamo andare avanti in questa direzione - ha concluso -, opposta a quella di populisti quali Salvini e Le Pen, che gridavano e votavano contro le quote, esponendo l'Italia al rischio di non poter contare sulla ricollocazione delle migliaia di persone arrivate nel nostro paese".

 


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