venerdì 14 agosto 2020
19.10.2011 - Marco Risi

Marco Melgrati PDL : La regione taglia l'Edilizia Privata ?

GENOVA- Il D.D.L proposto dalla Giunta Regionale andrebbe di fatto a stravolgere le norme nazionali. Infatti sparirebbe la possibilità di ampliamento del 20% per gli edifici esistenti previsto a carattere nazionale dal piano Casa, dice l' esponente del PDL Marco Melgrati Una mazzata anche per il ponente ligure. I dettagli.

fonte IVG.It

“Nel leggere il nuovo D.D.L. proposto dalla Giunta Regionale abbiamo verificato che è sparita dalla proposta di legge la possibilità di ampliamento 20% previsto dalla Legge Nazionale per gli edifici esistenti a carattere abitativo residenziale, novità voluta dal governo Berlusconi per incentivare gli interventi nel campo dell’edilizia, settore in forte crisi economica, e che abbisogna di segnali forti “politici” per garantire un recupero e incentivi, a costo zero per stato e Regione”.

Così dichiara il Consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che continua spiegare: “mentre per il D.D.L. proposto per le attività produttive, presentato lunedì in Commissione, è previsto un incremento fino al 20% per immobili a destinazione produttiva (alberghi, edifici industriali o artigianali, edifici commerciali…) cioè fino a 30.000 metri quadrati (e come ho ribadito con forza in commissione, non so come la Giunta riuscirà a far digerire questa norma alla sinistra estrema), con le uniche limitazioni dell’altezza prevista di zona e la distanza dai fabbricati, nulla è previsto per gli immobili abitativi”.

“La risposta dell’assessore Marylin Fusco a questi rilievi - continua l’esponente del Pdl - è che questa norma è già prevista nel Piano Casa, dimenticando che il Piano Casa è a termine (dicembre del 2013), e soprattutto che esiste una limitazione a 1500 metri cubi per gli edifici di civile abitazione, fortemente penalizzante, e non in linea con quanto previsto dal legislatore nazionale”.

“Inoltre – precisa ancora Melgrati - il fatto che questa possibilità di incremento del 20% sia già previsto dai P.u.c. di alcuni comuni, non può essere una giustificazione per un impulso che deve essere dato da chi ha la potestà legislativa, soprattutto sostitutiva delle facoltà dei Comuni, cioè la Regione, in applicazione di una legge dello Stato, che dovrebbe essere un obbligo e non un vezzo o una facoltà”.

Secondo il consigliere regionale manca anche in questa legge, come già dal gruppo del Pdl denunciato per il Piano Casa, la volontà di dare un vero impulso al comparto dell’edilizia “non con nuove costruzioni – chiarisce - ma con minimi apporti all’edilizia già esistente. Per inseguire ideologie di retroguardia veterocomuniste o falsamente ambientali si stanno condizionando pesantemente i lavori e le votazioni in Commissione e Consiglio di provvedimenti che riguardano il comparto edilizio”.

In conclusione Marco Melgrati dichiara: “abbiamo espresso inoltre preoccupazione sulla annunciata revisione degli oneri di urbanizzazione, con particolare riferimento al costo di costruzione, come annunciato dall’assessore Fusco.

Oneri fermi alla legge 25 del 1995, quindi datati (ancorché incrementati anno per anno con indice Istat); ma se concordiamo con una necessaria revisione, vista la datazione della legge, esprimiamo preoccupazione perché si andrebbe a agire su un comparto già in crisi, che ha visto solo nell’anno passato in Liguria per le aziende del settore più di 2.000 licenziamenti, mettiamo l’accento sulla necessità di non “esagerare” con la revisione, e non arrivare al raddoppio di quanto previsto”.



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