domenica 27 settembre 2020
17.12.2013 - Redazione

Palazzo Fieschi: i lavori del Consiglio Regionale di oggi

Dibattito su Bilancio e Finanziaria

Antonino Oliveri (Pd), Alberto Marsella (Diritti e libertà) e Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) hanno avviato questa mattina il dibattito sui seguenti provvedimenti: Disegno di legge 314 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (legge finanziaria 2014)”; Disegno di legge 315: “Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2014”; Disegno di legge 316: “Bilancio di previsione della Regione Liguria per l'anno finanziario 2014”.

 

Antonino Oliveri (Pd) ha illustrato la relazione di maggioranza sui provvedimenti finanziari: «Lo scenario macroeconomico del Paese – questo ci dicono le previsioni più aggiornate – dopo una crisi lunghissima è orientato verso un lento miglioramento dal prossimo anno, ma il processo di ripresa sarà comunque tutto in salita a causa della fragilità della nostra economia e si prevede che possa dare segnali di stabilità in termini di PIL soltanto a partire dal 2015. – ha detto - Ciò è tanto più vero per una regione come la Liguria dove gli effetti recessivi si sono evidenziati in tutti i settori economici e dove la capacità di ripresa è fortemente condizionata dalle caratteristiche strutturali che connotano il tessuto sociale ed economico ligure. Caratteristiche che, peraltro, hanno ritardato le stesse ricadute recessive». Oliveri ha quindi spiegato le ripercussioni che la crisi ha avuto sull’Ente regione: «La finanza regionale non può che risentirne in termini di contrazione delle riscossioni delle imposte regionali. In particolare l’IRAP e l’Addizionale Regionale all’IRPEF in quanto si tratta di tributi che colpiscono il reddito e il lavoro. Infatti la previsione del gettito dei tributi propri della Regione fa registrare una riduzione di oltre 17 milioni di euro. A questo si aggiungono le ripercussioni finanziarie delle manovre centrali che sono state varate nell’ultimo anno e che vanno ad incidere pesantemente sul bilancio della Regione poiché si sommano agli interventi di finanza pubblica adottati negli anni precedenti. Tra tagli lineari dovuti alla spending review, vincoli posti dal Patto di Stabilità, meccanismi di controllo quantitativo e qualitativo della spesa pubblica, in questi anni non solo non si è dato corso al federalismo fiscale, ma anzi si sono progressivamente ridotti gli spazi di autonomia sia sul fronte finanziario che su quello fiscale. Ciò ha determinato condizioni di forte rigidità del bilancio regionale. Prova ne sia il limite all’indebitamento. richiamato all’articolo 1 della legge finanziaria regionale, in attuazione di quanto stabilito dalla legge 20 aprile 2012, numero 1 di modifica dell’articolo 119 della Costituzione; vale a dire la possibilità per gli enti territoriali di ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento in base alla contestuale adozione di piani di ammortamento contenuti entro determinati limiti. Per la Regione Liguria la capacità di indebitamento residua si attesta per il triennio 2014-2016 su un importo di 320.000 euro di rata di ammortamento, corrispondente ad un indebitamento complessivo di meno di 1 milione di euro. Questo aspetto è stato oggetto di discussione in fase di esame dei documenti finanziari da parte delle Commissioni consiliari. Si tratta di scelte di politica economica a livello governativo che, analogamente a quanto già accade per gli enti locali, mirano a contenere l’indebitamento consolidato dello Stato; ed è per questo che sono previste pesanti sanzioni per gli enti inadempienti». Il consigliere ha continuato: «Ci sono questioni di grande rilievo tuttora aperte e sulle quali la Conferenza delle Regioni si è impegnata nei confronti del Governo perché si giunga a soluzioni positive: il finanziamento della cassa integrazione in deroga, il fondo nazionale per le politiche sociali, il fondo per la non autosufficienza, il fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, il cofinanziamento dei programmi comunitari, il patto di stabilità interno. E non è ancora noto il dato relativo al riparto del finanziamento 2013 per la Sanità. Il Fondo Sanitario ha visto infatti nel 2013 una riduzione dello stanziamento di circa 1 miliardo di euro. A questo si è aggiunto il fatto che i criteri di riparto non prevedevano un’adeguata pesatura della popolazione anziana e questo ha portato ad una riduzione del finanziamento per la Regione Liguria che è passato da 3,043 miliardi del 2009 a 3,025 miliardi nel 2012. Nonostante questo il sistema ha mantenuto l’equilibrio economico-finanziario tramite un notevole sforzo di riorganizzazione e razionalizzazione che ha portato ad una riduzione dei costi nel triennio 2010-2012 di circa 154 milioni di euro. Per il 2013 il livello dei costi continua ad avere un trend in diminuzione che viene stimato tra 60 e 75 milioni di euro. Le principali voci di costo su cui la Regione è intervenuta con azioni strutturali sulla spesa, sono state la farmaceutica (con una riduzione di 44 milioni dal 2011 al 2012) ed il personale che ha visto un risparmio di 28 milioni di euro nel 2012, pur cercando di garantire l’assunzione di figure professionali indispensabili. Il bilancio previsionale 2014 prevede prudenzialmente un importo di Fondo Sanitario pari a quello del 2013, nonostante sia previsto un incremento del Fondo Nazionale di circa 2 miliardi che compensa, in parte, l’introduzione del criterio dei costi standard. Tali costi standard per il 2014, applicati sulla spesa 2012 come previsto dalla normativa, dovrebbero consentire ulteriori margini di miglioramento dei conti per la Regione». Oliveri ha poi affrontato il tema del trasporto pubblico locale: «Nel bilancio 2014 l’Area Trasporti è finanziata per un ammontate complessivo di 251,3 milioni di euro (tra spese correnti, spese in conto capitale e oneri finanziari), che fa segnare una minore spesa, rispetto all’anno precedente, dovuta ad una riduzione dei trasferimenti dello Stato. Ciò a riprova dell’inadeguatezza del Fondo nazionale per il TPL che non appare idoneo a garantire il regolare funzionamento del settore pur in presenza di processi di razionalizzazione messi in atto dalle Regioni». Oliveri ha poi spiegato che «Per quanto riguarda le politiche sociali le poste di bilancio registrano una sostanziale tenuta rispetto alle diverse voci di spesa». Ha continuato: «Le misure a sostegno del lavoro e dell’economia contribuiscono a comporre un quadro di impegni finanziari attraverso i quali la Regione Liguria conferma, nonostante le crescenti difficoltà e incertezze, la scelta strategica di mettere in sicurezza i settori fondamentali che sono alla base della coesione sociale e che costituiscono presupposto essenziale per la ripresa economica». Ha poi sottolineato lo sforzo fatto per ridurre e razionalizzare le spese: «E’ da sottolineare la significativa riduzione delle spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, che dal 2009 hanno registrato una diminuzione dell’80%» Il consigliere ha concluso: «il dibattito svolto nelle commissioni consiliari ha dato corso ad un confronto serio che ha consentito, pur nella distinzione dei ruoli, anche punti di convergenza (ad esempio sul problema dei balneari) e comunque è sempre stato orientato al merito delle questioni».

Alberto Marsella (Diritti e Liberà) ha concentrato il suo intervento sul collegato alla Finanziaria, rimarcando il fatto che «contiene disposizioni e modifiche ed integrazioni a talune leggi regionali vigenti, finalizzate a rendere più efficace l’azione amministrativa nel conseguimento degli obiettivi fissati dal documento di programmazione economico-finanziaria regionale». Ha continuato: «Il provvedimento contiene alcuni adeguamenti normativi alla legislazione nazionale con riferimento, tra l’altro, al reimpiego dei residui vegetali provenienti da attività agricole e selvicolturali, alle misure di garanzia in materia di prevenzione e repressone della corruzione dell’illegalità nella pubblica amministrazione regionale e alla prima disciplina in materia di porti di interesse regionale». Il consigliere ha proseguito spiegando che alcune modifiche, nell’ottica di adeguamento alla normativa statale, riguardano la materia edilizia e ha ricordato, tra le altre novità, che «si interviene consentendo che gli interventi di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e successiva ricostruzione di fabbricati esistenti comportino modifiche della sagoma, ma nel rispetto della volumetria originaria e con esclusione degli immobili soggetti a vincolo culturale e paesaggistico. Si prevede l’ulteriore fattispecie di ristrutturazione edilizia consistente nella ricostruzione e ripristino di edifici crollati o demoliti di cui sia accertabile l’originaria consistenza». Tra le novità apportate, anche l’introduzione di «un nuovo caso di esclusione dall’obbligo di corrispondere la quota di ERP per determinati interventi edilizi» . Viene inoltre disposta la proroga del termine di efficacia della legge regionale 49/2009 (Piano casa) alla data del 30 giugno 2015 , al momento fissato al 31 dicembre 2013.

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha incentrato il proprio intervento in particolare sulla questione giovani: «Se in questi anni sono stati effettuati risparmi, ai quali ha contribuito la minoranza con la sua attività, chiedo che questi vengano destinati ai giovani, in particolare al settore dell’imprenditoria giovanile», ha detto, ricordando i dati allarmanti relativi alla disoccupazione giovanile. Pellerano si è soffermato sul tasso di occupazione giovanile che nel secondo trimestre 2013 è al 12,5 per cento, «Il quintultimo nel panorama nazionale, oltre tre punti al di sotto del dato Italia – ha detto – Secondo l’ultima indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato, su dati Unioncamere, il numero degli artigiani liguri under 40 è in calo del 5 per cento e tra il 2011 al 2012 . E’ stato rilevato un calo, tra il 2011 e 2012 delle imprese di giovani artigiani». Pellerano ha quindi annunciato la presentazione di un emendamento che, se approvato, prevedrebbe la destinazione, da parte della giunta, di fondi comunitari a sostegno della nascita di nuove imprese liguri costituite da cittadini di età inferiore ai 35 anni. Si tratterebbe di 24 milioni in tre anni. Pellerano ha poi affrontato la questione Erzelli, ricordando che potrebbe offrire importanti opportunità per le nuove generazioni. Ma il consigliere ha lamentato che il progetto non è chiaro nei suoi contenuti e la realizzazione è stata avviata a suo tempo, senza che ci sia stato l’accordo preventivo tra le differenti parti coinvolte. Pellerano ha, infine, chiesto che vengano sentiti in audizione nella competente commissione consiliare i vertici di Arte, che ha avuto un ruolo nella cartolarizzazione degli edifici dismessi della sanità: «C’è stato nei fatti un trasferimento di un debito ad Arte». .

Alberto Marsella (Diritti e Liberà) ha concentrato il suo intervento sul collegato alla Finanziaria, rimarcando il fatto che «contiene disposizioni e modifiche ed integrazioni a talune leggi regionali vigenti, finalizzate a rendere più efficace l’azione amministrativa nel conseguimento degli obiettivi fissati dal documento di programmazione economico-finanziaria regionale». Ha continuato: «Il provvedimento contiene alcuni adeguamenti normativi alla legislazione nazionale con riferimento, tra l’altro, al reimpiego dei residui vegetali provenienti da attività agricole e selvicolturali, alle misure di garanzia in materia di prevenzione e repressone della corruzione dell’illegalità nella pubblica amministrazione regionale e alla prima disciplina in materia di porti di interesse regionale ». Ha proseguito spiegando che alcune modifiche, nell’ottica di adeguamento alla normativa statale riguardano la materia edilizia . Ha ricordato, tra le altre novità che «Si interviene consentendo che gli interventi di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e successiva ricostruzione di fabbricati esistenti comportino modifiche della sagoma, ma nel rispetto della volumetria originaria e con esclusione degli immobili soggetti a vincolo culturale e paesaggistico, si prevede l’ulteriore fattispecie di ristrutturazione edilizia consistente nella ricostruzione e ripristino di edifici crollati o demoliti di cui sia accertabile l’originaria consistenza». Tra le novità apportate, anche l’introduzione di «un nuovo caso di esclusione dall’obbligo di corrispondere la quota di ERP per determinati interventi edilizi» . Viene inoltre disposta la proroga del termine di efficacia della legge regionale 49/2009 (Piano casa) alla data del 30 giugno 2015 , al momento fissato al 31 dicembre 20

 

 

Tutelare gli enti di formazione professionale

L’intervento diretto del presidente della giunta Burlando presso il presidente del Consiglio Enrico Letta per sbloccare la corresponsione dei crediti vantati dalla Provincia di Genova nei confronti del Ministero dell’Interno; attingere al Fondo di rotazione per permettere il pagamento degli stipendi arretrati degli ultimi tre mesi agli operatori degli enti di formazione professionale; verificare la possibilità da parte della Regione di erogare i finanziamenti previsti direttamente alle stesse scuole di formazione, evitando il passaggio attraverso la Provincia. E, infine, un ordine del giorno del Consiglio regionale per appoggiare l’azione della Giunta regionale presso il Governo

Sono questi gli impegni assunti da numerosi consiglieri regionali, dal presidente della giunta Claudio Burlando, dagli assessori Sergio Rossetti (Formazione e Risorse finanziarie) e Enrico Vesco (Lavoro) al termine di un incontro con una delegazione di insegnanti e operatori degli enti di formazione professione e con i sindacati di categoria, avvenuto questa mattina durante una pausa del Consiglio regionale.

L’incontro, a cui hanno partecipato molti consiglieri regionali, è stato coordinato dal presidente dell’Assemblea legislativa Michele Boffa, che aveva deciso in via eccezionale di interrompere la seduta dedicata alla sessione di Bilancio per ascoltare le istanze degli operatori del settore.

Gli insegnanti oggi avevano partecipato ad uno sciopero proclamato da tutte le organizzazioni sindacali per denunciare la pesante situazione economica del settore che vanta crediti per 10 milioni di euro dalla Provincia di Genova. I rappresentanti sindacali hanno denunciato che molte altre scuole di formazione professionale liguri (circa 400 addetti fra insegnanti e consulenti) rischiano la chiusura a causa del ritardo dei finanziamenti: molti insegnanti continuano la propria attività anche se da mesi percepiscono uno stipendio ridotto o, addirittura, senza retribuzione. «Chiediamo - hanno spiegato i rappresentanti sindacali - il rispetto del diritto allo studio e del lavoro e la salvaguardia delle fasce deboli e dei diversamente abili per i quali lo studio e il lavoro sono spesso un’unica fonte di inserimento sociale». Gli operatori hanno chiesto alla Regione di istituire un fondo di solidarietà per i lavoratori privi di retribuzione, l’apertura di un “tavolo di confronto politico permanente” affinché siano assunte riforme strutturali che evitino il ripetersi di situazioni analoghe e di assumere la delega sulla formazione, attualmente in carico alle Provincie poiché, nella situazione di incertezza istituzionale sul loro futuro, spesso non sono più in grado di sostenere economicamente le deleghe che gli sono attribuite: la Provincia di Genova , infatti, che vanta un credito nei confronti del ministero degli interni di 32 milioni di euro non riesce più a corrispondere i fondi alle scuole di formazione.

Nel dibattito sono intervenuti Gino Garibaldi (Pdl-Nuovo centrodestra) che ha suggerito di allargare la competenza della futura Agenzia Regionale per i Servizi Educativi e del Lavoro (ARSEL Liguria), a tutta la formazione professionale; Nicolò Scialfa (Diritti e Libertà) ha ribadito la necessità di una azione forte sul Governo per sbloccare i crediti della Provincia di Genova; Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania) e Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) hanno manifestato piena solidarietà e condivisione delle istanze dei lavoratori del settore e Marco Melgrati (Pdl-Forza Italia) ha invitato la giunta ad assumere tutte le iniziative necessarie per risolvere la situazione. Ha partecipato all’incontro anche Giacomo Piombo della Consulta degli handicappati di Genova che ha sollecitato l’impiego del Fondo Sociale Europeo per finanziare le scuole di formazione professionale.

 


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