giovedì 24 ottobre 2019
07.06.2015 - Redazione

Politica: le elezioni regionali viste da Progetto Ventimiglia

Il primo dato che emerge prepotente da queste elezioni è un'astensione senza precedenti, e che meriterà delle considerazioni a parte.

Il secondo è il clamoroso tonfo del partito di maggioranza.

A Ventimiglia il PD resta inchiodato al 19%. E per di più il candidato consigliere apertamente sostenuto dalla sezione cittadina e dalla stessa amministrazione comunale, che invece avrebbe fatto molto meglio a tenersene fuori, non è eletto, battuto dal suo concorrente interno di Imperia.

Ora, impossibile non chiedersi come faccia a sentirsi ancora legittimata democraticamente la Giunta in carica a fronte di un risultanto tanto modesto. Già la vittoria del candidato Ioculano era sembrata a tutti un mero accidente, più il frutto di beghe e spaccature interne al centrodestra che non di un vero sostegno popolare di massa.

Il responso delle urne di domenica scorsa non può non spingere i vertici del Pd ad interrogarsi sulla necessità di un profondo rinnovamento interno, chiamiamola pure liberazione da ingombranti padrini, già invocata da me stesso sin dal primo Consiglio Comunale un anno fa, e che risale fino a Genova, sino ad oggi vera e propria padrona della città su temi come partecipate e Parco Roja. Ma soprattutto tale risultato esige la ricostruzione di una fiducia tra elettori e amministrazione comunale, inappellabilmente venuta meno con questo voto.
Ed esige analogo processo di rinnovamento in seno allo stesso centrodestra, a Forza Italia in special modo, che, pur a fronte di un successo di lista e della vittoria per la presidenza, non manda a Genova neppure un consigliere ventimigliese, l'unico dei quali peraltro è stato osteggiato dalla dirigenza locale, che ha sostenuto la rielezione di quello uscente, ma che finisce anche con lo scontare un grave dissenso interno, del quale proprio il buon risultato di Bistolfi costituisce la misura.
La conclusione di questo ragionamento è semplice: il quadro politico è talmente mutato da far sembrare gli equilibri di un anno fa troppo lontani nel tempo per poter reggere alle sfide future che attendono Ventimiglia; la maggioranza non si reputi autosufficiente, ma non conti su di una nostra benevola neutralità; continueremo a svolgere un'opposizione ferma e responsabile, ma senza sconti per nessuno.
Carlo Iachino
Presidente e Consigliere Comunale di PROGETTO VENTIMIGLIA


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