mercoledì 20 settembre 2017
08.09.2015 - Redazione

Qui Regione: il caso "migranti" a confine sul tavolo del Consiglio Regionale

Un Ordine del Giorno voluto dal Capogruppo della Lega Nord Alessandro Piana, a favore dei commercianti di Ventimiglia, ha visto l'ok dell'assise regionale. Si chiederà al Governo il risarcimento dei danni economici subiti e causati dai clandestini.

 

Risarcimento danni ai commercianti di Ventimiglia.

Con 16 voti favorevoli (centrodestra), 14 astenuti (Pd e Movimento 5 Stelle) e 1 contrario , Pastorino (Rete a sinistra), è stato approvato l’ordine del giorno, presentato da Alessandro Piana, (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto anche dai colleghi di gruppo  Giovanni De Paoli, Stefania Pucciarelli, e da Matteo Rosso (FdI-An) e Angelo Vaccarezza (capogruppo FI) che impegna il Presidente e la Giunta regionale a chiedere al Governo  il risarcimento dei danni subiti dai commercianti di Ventimiglia in seguito all’impatto mediatico negativo causato, nelle settimane scorse, dall’arrivo di clandestini nel territorio comunale.

Nel documento si sottolinea che “in varie occasioni ci sono stati problemi di ordine pubblico dovuti alle proteste dei “migranti” e di appartenenti ai centri sociali” e in questo difficile contesto i commercianti di Ventimiglia non hanno potuto svolgere la propria attività. Il 26 agosto 2015 scorso l’Assessore allo Sviluppo economico ed Imprenditoria Edoardo Rixi aveva incontrato i rappresentanti di categoria della zona compiendo anche un sopralluogo nella zona. 

 La  misura del risarcimento dovrà essere concordata in un incontro fra Comune e associazioni di categoria. Nella mozione, infine, si sollecitano tutti i Parlamentari a contribuire a questo progetto.

Perplessità sono state espresse da Andrea Melis (Movimento 5Stelle)  e Giovanni Barbagallo (Pd). Melis ha chiarito che non é possibile quantificare al momento l’eventuale danno economico, visto che non si dispone ancora di dati oggettivi. Questa considerazione è stata di fatto condivisa da Barbagallo che ha invocato, piuttosto, la messa a punto di misure a sostegno del territorio di confine.

L’assessore allo sviluppo economico, Edoardo Rixi, ha preannunciato il parere favorevole della giunta e ha spiegato che sulla questione è stata fatta un riunione con il sindaco e le associazioni di categoria, in quanto il governo si è impegnato a dare risorse che, tuttavia, non sono arrivate.  «Non appena ci verrà comunicata la quantificazione dei danni, noi ci muoveremo nei confronti del governo» ha detto Rixi, aggiungendo che la situazione può incidere negativamente anche sulla presenza dei cittadini francesi che vanno a fare acquisti a Ventimiglia.

Subito una disciplina nazionale per l’accesso all’attività imprenditoriale dell’edilizia.

E’ stato approvato all’unanimità  un ordine del giorno presentato dal capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza che impegna la giunta ad attivarsi tempestivamente nei confronti del Governo e del Parlamento, anche attraverso la Conferenza Stato - Regioni, affinché sia rapidamente approvata una normativa nazionale che disciplini l’accesso all’attività imprenditoriale per il settore dell’edilizia. Vaccarezza ha rilevato che attualmente non c’è in Italia alcuna normativa di regolamentazione dell’attività di costruttore edile mentre la peculiarità del settore, gli oneri a carico dell’imprenditore, la pericolosità degli ambienti di lavoro, l’importanza della sicurezza e della qualità delle opere eseguite richiedono una definizione più precisa dei requisiti necessari per accedere alla professione di imprenditore edile. Questa situazione – si legge nella mozione - permette i casi di abusivismo e di lavoro nero che sfuggono ai sistemi di verifica, a danno delle imprese regolari.

Si sono espressi a favore del documento, tra gli altri,  Giovanni Lunardon (Pd), Flavio Tosi (Movimento 5 Stelle)  e Gianni Pastorino (Rete a sinistra). Lunardon ha evidenziato che la legge mette al riparo dall’abusivismo, dalle false partite Iva e migliora la sicurezza sui luoghi di lavoro, misure positive per un settore penalizzato dalla crisi. Tosi ha ribadito la contrarietà del suo gruppo alle grandi opere, ma ha evidenziato il fatto che la legge può aiutare le piccole  e medie imprese, soprattutto nell’ottica delle ristrutturazioni e dell’efficientamento energetico. Pastorino ha  ribadito la necessità di chiarezza e trasparenza in questo settore.

L’assessore all’edilizia ed urbanistica, Marco Scajola ha rimarcato che il documento è nato a seguito di incontri con le associazioni di categoria. Ha ricordato che l’edilizia vive una profonda crisi,  e che è quindi necessario fare il possibile per combattere l’abusivismo, migliorare la sicurezza e riconoscere l’alto valore delle realtà imprenditoriali liguri. Scajola ha parlato di «un segnale forte» lanciato dall’amministrazione Toti già all’inizio della suo mandato in Regione.

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Più tutele per i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave e prolungata.                                                    

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Gabriele Pisani (Movimenti 5Stelle) e sottoscritto dai colleghi di gruppo Fabio Tosi, Francesco Battistini, Marco De Ferrari, Andrea Melis e Alice Salvatore, che impegna la giunta ad intervenire presso il Parlamento affinché il Ministero del lavoro riveda la normativa per tutelare i lavoratori autonomi colpiti da malattia grave o prolungata; ad attuare interventi in supporto dei lavoratori autonomi colpiti da grave malattia e avviare con le associazioni di categoria e trasversali come ACTA campagne di informazione per i lavoratori autonomi sui loro diritti attuali e su quelli possibili futuri in caso di malattia grave.

Gianni Pastorino (Rete a sinistra) si è detto a favore del documento, pur rimarcando che la materia è delicata, essendo di carattere previdenziale. Secondo il consigliere non ci si dovrebbe limitare ad una sola categoria, ma si dovrebbe valutare una rimodulazione complessiva.

A favore si è espresso anche Valter Ferrando (Pd).

L’assessore al lavoro, Gianni Berrino ha detto che la giunta si impegnerà nella direzione indicata dall’ordine del giorno, non nascondendo però le difficoltà che inevitabilmente si incontreranno nell’affrontare questioni legate a scelte, anche a carattere economico del governo.

Fiume Magra , contratto di fiume e stanziamento risorse economiche per la messa in sicurezza idraulica del tratto terminale

Francesco Battistini (Mov.5Stelle) ha presentato un’interpellanza sottoscritta dai colleghi del gruppo Alice Salvatore, Andrea Melis, Fabio Tosi, Marco de Ferrari e Gabriele Pisani) sul progetto di  rimozione di materiale dall’alveo del Fiume Magra, più volte esondato. Il consigliere ha chiesto di coinvolgere al tavolo tecnico sul Contratto di Fiume anche le Associazioni che operano sul territorio ed i Comitati Cittadini, di far sottoscrivere il Contratto di Fiume anche a queste associazioni ed ai Comitati Cittadini. Il consigliere ha chiesto, inoltre, «se i 600 mila euro saranno distribuiti equamente tra i Comuni invitati al tavolo, oppure se si seguiranno criteri legati al rischio idraulico al quale sono esposti. In quest’ultimo caso vorremmo conoscere – ha aggiunto - quale criterio verrà utilizzato e con quali motivazioni tecnico/scientifiche». Il consigliere ha domandato quale sarà il tratto di Fiume Magra interessato dall’asportazione del materiale dall’alveo, i motivi tecnici di questa scelta e su quali basi scientifico/tecniche, la Regione ritiene di ottenere vantaggi dalla dragatura sul tratto terminale del Fiume Magra per circa 160 mila metri cubi di materiale.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone il quale ha ribadito l’importanza del confronto e della negoziazione tra tutti gli attori e i cittadini e ha poi spiegato che la ripartizione dei fondi verrà effettuata sulla base delle priorità individuate dai Comuni. «E’ stata  convocata una prima riunione tecnico operativa con alcuni soggetti pubblici Comuni, Capitaneria di Porto della Spezia, Autorità Portuale di La Spezia e Autorità di bacino – ha aggiunto – ed è stato chiesto ai Comuni una ricognizione delle esigenze manutentive ordinarie e straordinarie  sui corsi d’acqua precisando che sarebbe stata successivamente convocata una riunione per definire i contenuti più generali del Contratto di Fiume». L’assessore ha concluso spiegando che spetta alla Regione individuare le modalità di partecipazione dei privati.

Battistini si è dichiarato soddisfatto dell’impegno della giunta per coinvolgere le rappresentanze dei cittadini e delle associazioni ma attende la relazione sull’analisi del materiale asportato


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