giovedì 2 aprile 2020
25.05.2015 - D.Mazzone

Regionali: Pastorino punta allo sport e alla valorizzazione dei nuovi talenti

 

a) "TALENTO SPORTIVO"

Prevediamo la costituzione del gruppo dei talenti sportivi della Regione Liguria. I requisiti saranno:

-Età compresa tra i 18 e i 26 anni.

-Status di dilettanti.

-Obbligo di residenza in Liguria e tesseramento per società sportive liguri da almeno 3 anni consecutivi. Altrimenti: tesseramento per società sportive liguri da almeno 2/3 anni consecutivi.

La proposta (il talento sportivo deve rientrare nei parametri approvati dal Comitato regionale dello sport e approvati dalla Giunta regionale su apposita tabella, con bando annuale) serve a fornire allo sportivo un REDDITO DEL TALENTO di 800€ (una percentuale del reddito del talento, 70/30 deve essere destinata alla società dell'atleta per la valorizzazione dell'atleta medesimo) per trattenere in regione gli atleti di valore non professionisti.

Per gli atleti residenti fuori regione o che abitano in territori regionali disagiati per impiantistica o per mancanza di tecnici di valore (particolare attenzione sarà rivolta ad individuare migliori opportunità per la promozione della formazione del personale tecnico sportivo) ci sarà la possibilità di avere vitto e alloggio presso il CAMPUS DELLO SPORTIVO.

b) "CAMPUS DELLO SPORTIVO"

L’iniziativa ha lo scopo di qualificare, motivare e promuovere atleti che abitano in territori disagiati per impiantistica, mobilità dell'entroterra oppure per mancanza di tecnici di valore nel proprio territorio. Per realizzarla occorre individuare immobili dismessi in coordinamento con federazioni e Coni. Il campus dello sportivo deve avere lo scopo di ospitare atleti liguri e tesserati per società sportive liguri,e di essere un punto di riferimento per il personale tecnico sportivo come polo strategico la promozione e formazione..

La struttura sarà composta da:

-Camere con posti letto

-Mensa fondata su una sana e corretta alimentazione

-Sala con palestra

-Sala attrezzata dove si svolgeranno attività di promozione e formazione di personale tecnico sportivo

-Sale studio

-Studio medico dove si potranno effettuare visite medico sportive di idoneità, con l'obbiettivo di creare un istituto della medicina dello sport

Chiediamo su Loomio individuazione di immobile sfitto e altre attività da svolgere nel campus dello sportivo

c) BORSE DI STUDIO

La proposta ha l'obbiettivo di tutelare ragazzi meritevoli sia dal punto di vista sportivo che da quello scolastico.

I requisiti saranno:

-Età compresa fra i 14 e i 18 (età scuola superiore)

-Media scolastica da confermare ogni anno: 7

-Obbligo di residenza in Liguria e tesseramento per società sportive liguri da almeno 2 anni consecutivi. Altrimenti: obbligo di tesseramento per società sportive liguri da almeno 3 anni consecutivi.

Così ci saranno le possibilità, per tutti quegli atleti/studenti meritevoli delle scuole superiori che abitano in zone disagiate, per impiantistica, mobilità dell'entroterra per mancanza di offerta formativa scolastica oppure per mancanza di tecnici di valore sul territorio, di praticare le proprie attività agonistiche e di andare nella scuole superiori di preferenza nel capoluogo della Regione, usufruendo di vitto e alloggio nel Campus dello sportivo.

Chiediamo a Loomio di avere miglioramenti sulla proposta della borse di studio

d) Enti di promozione sportiva

Vogliamo pensare ad una nuova idea di enti promozione sportiva: ad oggi sono presenti sul territorio 14 enti, ma che operino per il bene del territorio sono ben pochi; la regione dal 2010 finanzia solo i progetti ma non finanzia più i soldi che spetterebbero da regolamento regionale.Noi vogliamo rifinanziare gli enti di promozione sportiva che effettivamente promuovano sul territorio lo sport di cittadinanza, dando degli obbiettivi e premiando chi, alla fine dell'anno, sia riuscito effettivamente a svolgere i progetti, eliminando i premi a pioggia per tutti gli enti, e promuovendo i progetti migliori ,che verranno presentati alla regione con contributi extra rispetto ai fondi già previsti.Bisogna riportare la cultura sportiva in qualsiasi luogo in qualsiasi età; per questo c'è bisogno di enti funzionanti che promuovano lo sport.

e) Impiantistica Sportiva

L’idea di sinistra che si deve avere dello sport è che sia un’attività alla portata di tutti dove ognuno possa (e debba) praticare attività fisico-motoria nelle sue diverse accezioni. Probabilmente la “demonizzazione” dello sport di alto livello che si è avuta fino ad oggi, salvo cavalcarlo alla bisogna, è sbagliata , così come errate sono le diverse definizioni di “sport per tutti”.La pratica sportiva si compie in impianti sportivi così come in spazi liberi più o meno attrezzati; questo dipende dal tipo di attività che si intende svolgere: motoria (bambini, anziani), fitness (anziani, adulti, donne), sportiva da praticante o da agonista (giovanile, amatoriale, dilettantistica, professionistica). A questo punto indichiamo le direttrici sulle quali muoverci una volta eletti.

-Parchi, giardini, spazi urbani studiati e predisposti ad hoc per lo svolgimento di attività sportivo-motorie liberamente effettuate dai cittadini: speciale attenzione dovrà essere posta al recupero di questi spazi , sia per consentire attività a costo zero per i meno abbienti, sia per chi non ha modo (per tempi di spostamento e costi) di recarsi in luoghi strutturati per muoversi.

-Recupero in senso sportivo dispazi oggi utilizzati per abusi vari : c’è l’assoluta necessità che i giovani – proprio i più piccoli – abbiano modo di fare giochi all’aria aperta che sono il presupposto primo per le attività sportive organizzate del domani. In questo senso si dovranno predisporre piani urbanistici e regolamenti che diano modo di trovare, in queste zone, attrezzature minime ed essenziali (percorsi vita, parchi gioco);gli orari sarannotali da consentire il movimento, ai singoli come ai gruppi, in piena sicurezza.

Sul fronte degli impianti sportivi invece ci sono cinque obiettivi da centrare:

• Il recupero del patrimonio esistente con manutenzioni straordinarie che consentano la messa a norma delle strutture e la loro piena apertura e fruibilità a tutti i soggetti (diversamente abili in primis);

• La concessione in gestione, privilegiando i soggetti sportivi qualificati che diano garanzie di buona e piena usufruibilità dei complessi, anche consentendo loro interventi straordinari con concessioni temporali proporzionate agli investimenti fatti;

•La messa a disposizione di risorse anche straordinarie, nei confronti dei soggetti pubblici come dei privati gestori, per effettuare le operazioni di cui sopra;

• La realizzazione di nuovi impianti, solo ove necessari, con la dimostrazione delle effettive utilizzazioni e gestioni future e realizzati in sinergia con i vari soggetti istituzionali (CONI, Federazioni, Enti locali, Società sportive ed Enti di Promozione);

• Una regolamentazione per l’affidamento delle gestioni ma ancor di più per l’uso degli impianti, che garantisca effettiva partecipazione, pieno utilizzo, equa distribuzione degli spazi e massima fruizione.

Questo quadro relativo all’impiantistica sportiva, non può prescindere dai concetti ormai noti, per primo il fatto che è meglio prevenire che curare; in questo senso sia i giovani, sia gli adulti che gli anziani hanno bisogno di movimento e sport per prevenire le malattie tipiche dei nostri tempi , prime fra tutte quelle legate all’ipocinesi o agli “sballi” che rappresentano, per i giovani in particolare, la piaga di questi anni difficili. Per questo l’assoluta necessità di avere spazi e luoghi dove poter dare sfogo a questi bisogni, o rieducare tutti al movimento sano.

f) Disabilità

I punti critici per la partecipazione delle persone disabili alle attività' sportive sono :

1) Barriere architettoniche presenti in molte strutture sportive che creano una "discriminazione" in contrasto con la nostra carta costituzionale.

2) Interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti. Il comitato italiano paraolimpico,da tempo,si e' dato come obbiettivo la massima partecipazione degli studenti disabili alle attività' sportive. I dati rilevati dal nostro Osservatorio sul sistema di integrazione alla pratica sportiva degli studenti disabili, attivo in Liguria, ci confermano che esiste ancora un elevato numero di studenti con disabilita' esonerati dall'educazione fisica,perche' impossibilitati ad utilizzare le palestre scolastiche, creando, di fatto, una mancata garanzia del diritto allo studio.

3) Grave carenza di risorse da assegnare alle società' sportive per favorire l'integrazione e la necessita' di formare operatori e tecnici in grado di supportare i disabili nella pratica sportiva.

g) Doping

In attuazione di quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 33 della l.r. 40/2009, nel caso in cui atleti affiliati a società e associazioni sportive risultino aver assunto additivi diretti a modificare in modo innaturale la prestazione sportiva, il Comitato regionale ligure del C.O.N.I., anche attraverso le proprie federazioni e discipline associate, comunica ufficialmente alla Regione il verificarsi di detti fatti. La Regione, a seguito di detta comunicazione, dispone l’esclusione dall’assegnazione dei contributi regionali alle citate società e associazioni sportive per un periodo di 5 anni dall’accertata violazione.

Per noi va bene tutto, ma ci poniamo l'obbiettivo di sanzionare l'atleta e non solo le società se non dirette responsabili


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