venerdì 22 febbraio 2019
04.02.2015 - Redazione

Regione: diminuzione numero assessori esterni, dibattito a Palazzo Fieschi

Movimentato dibattito sulle modifiche allo Statuto questa mattina in consiglio regionale. Si è parlato a lungo del numero degli assessori regionali, che da 12 passano a sette, e della nomina di assessori esterni, che Forza Italia vorrebbe contenere a 3. Ad intervenire il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati: “ i liguri ci chiedono di occuparci dei problemi veri e reali e non di sprecare sedute intere di Consiglio regionale per discutere del numero dei componenti della Giunta e degli assessori esterni. E’ chiaro che la sinistra ligure sta usando questi ultimi mesi per fare gli aggiustamenti di cui necessita in vista delle elezioni di maggio perché tra scegliere di fare risparmiare i liguri, prendendosi l’impegno di contenere a 6 il numero degli assessori regionali della prossima Giunta, come faremo noi, e contingentando a 3 gli assessori esterni, e mantenere le poltrone per gli amici della coalizione la sinistra opta per questa seconda opzione”.

Continua il capogruppo di Forza Italia: “purtroppo insieme a loro ancora una volta NCD, senza i cui voti probabilmente la linea della Giunta non sarebbe passata,  decide di sostenere le scelte scellerate della sinistra magari pensando di incassare un altro credito, e l’intervento di Saso pieno di rivendicazioni e di risentimenti  rivolto a Burlando e Paita su quanto sta avvenendo nel post primarie è stato chiaramente incentrato su poco velati messaggi di avvertimento,  con la conseguenza che tra i consiglieri nominati eletti con il listino, la cui farsa che la sinistra sta mettendo in campo è vergognosa, il numero degli assessori e le modalità di scelta di questi ultimi, i liguri non potranno contare su vere e proprie politiche di spending review”.

“Insomma una discussione che ha avuto del paradossale e che Burlando e Paita stanno sostenendo per i loro scopi politici e di coalizione. Giocano sulle teste e con le tasche dei liguri la loro partita per il potere, perché oggi non sono capaci di uscire dal “cul de sac” degli accordi presi per le Primarie durante le quali hanno garantito posti in lista e nel listino e da assessori a tutti, promessa che evidentemente non sono in grado mantenere. La conseguenza di tutto questo….un grande caos dentro il quale si nascondono solo fregature per i cittadini che si possono tranquillamente riassumere, nella sciagurata ipotesi dovesse rivincere la sinistra: più poltrone per il Pd, meno risparmi per i liguri più tasse per i cittadini”, conclude Marco Melgrati. 


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