lunedì 21 settembre 2020
15.01.2014 - Redazione

Spese pazze in Regione: scontrini dell'Idv "truccati" per sviare le indagini

L’inchiesta per le “spese pazze” in Regione, che ieri hanno coinvolto i consiglieri dell’Idv (ed ex Idv) Fusco, Piredda, Quaini e Scialfa, quest’ultimo arrestato ai domiciliari, hanno portato alla scoperta del metodo utilizzato per sviare le indagini e ai retroscena più disparati.

 

GLI SCONTRINI FRAMMENTATI

Una tattica utilizzata dai consiglieri era frazionare le spese in più scontrini, facilmente rintracciabili perché consequenziali. Emblematico il caso di Marilyn Fusco che per “addolcire” l’impatto di una spesa da 375 euro per un portablocco di lusso, ha spezzettato la spesa dell’oggetto in tre scontrini differenti.

 

I GRANDI PRANZI

Nicolò Scialfa, nelle sue spese, può annoverare il record di 20 mila euro spesi per ristorazione in meno di due anni. Ma Scialfa non è stato l’unico visti gli appuntamenti fissi di Maruska Piredda al “Sushi e mozzarella bar fooding” di Peschiera Borromeo, alle porte di Milano, e agli innumerevoli pranzi e cene domenicali, spesso per due persone, nelle località più “in” d’Italia.

L’EX ALLIEVA SU FACEBOOK: “SCIALFA MI FECE VERGOGNARE PER UN BIGLIETTINO”

Un’ex allieva di Nicolò Scialfa si è sfogata su Facebook dopo esser venuta a conoscenza dell’arresto dell’ex vicepresidente della Regione per “spese pazze”. “E dire che mi fece vergognare per un bigliettino durante un test…”. Sui social network, tuttavia, Scialfa ha raccolto anche molta solidarietà e riconoscenza, essendo stato descritto da molti come un preside “colto” e amato, che si distinse per iniziative originali, come l’aver invitatonel 2003 al Liceo Colombo di Genova l’allora (solo) comico Beppe Grillo

 


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