venerdì 14 agosto 2020
18.04.2014 - Donatella Lauria

Ventimiglia, Ada Cassini Bistolfi: "ecco perchè mi hanno esclusa dalla lista di Forza Italia"

Lo sfogo della dentista ventimigliese Ada Cassini Bistolfi, prima convinta da alcuni membri del partito a candidarsi per Forza Italia e subito dopo "invitata" a fare dietro front. Lo sfogo a Ponenteoggi: "una mossa maschilista. Diamo fastidio. Soprattutto quando si è donne in carriera e preparate".

“Il gruppo di Forza Italia mi ha chiesto di candidarmi, ho accettato e all’ultimo momento il geometra Paolo Barabaschi si è presentato davanti a me, invitandomi a fare dietro front. Perché? Per non alterare gli equilibri della lista anche in caso di una mia possibile vittoria. Questo mi è stato risposto.” A parlare è Ada Cassini Bistolfi che nel raccontare al nostro giornale gli ultimi avvenimenti legati al “toto candidature”, non esita a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Lo sfogo riguarda gli atteggiamenti di alcuni membri di Forza Italia, gruppo che sostiene il candidato sindaco Giovanni Ballestra. In particolare il j'accuse è rivolto a Paolo Barabaschi, che ha preferito schierare l'ex consigliere Franco Ventrella. Ada Cassini si sente tradita dallo stesso partito che per anni ha sostenuto insieme al figlio Filippo Maria, “grande escluso” dalla squadra di Centro Destra.

“Abbiamo dato tanto a questo partito, senza chiedere o pretendere nulla in cambio – prosegue Ada Cassini – quando alcuni componenti mi hanno chiesto di candidarmi ho accettato con piacere, e mi sono resa disponibile  a scapito della mia attività di dentista. Tutti i vertici del partito si sono detti soddisfatti della mia candidatura che poteva rappresentare un rinnovamento. Ventimiglia ha bisogno di cambiamento e di volti nuovi soprattutto “femminili”.  Questa mia esclusione rappresenta non solo un affronto ma anche un chiaro comportamento “maschilista” . Hanno capito che probabilmente non sono controllabile e che la mia vittoria poteva rappresentare una minaccia per qualche personaggio. Penso che sia giunta l’ora di dire basta a questi infimi atteggiamenti maschilisti. I “signori” che non mi hanno voluta ragionano solo per i loro interessi personali senza pensare al bene  e al futuro della città. Non pretendevo niente ma probabilmente il signor Barabaschi doveva fare entrare dalla porta Franco Ventrella, ex consigliere di un Comune sciolto per mafia. Le quote rosa vanno bene solo sulla carta. I fatti e le strategie stanno dimostrando che il valore che danno alla politica femminile è praticamente nullo. A livello nazionale si sta respirando aria di cambiamento. Con tali mosse Ventimiglia non avrà mai un futuro diverso. Siamo in un periodo di “restaurazione” e non di rinnovamento".


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