venerdì 19 agosto 2022
09.06.2014 - Donatella Lauria

Ventimiglia cambia verso: una breve analisi di Ponenteoggi

Cosa è successo a Ventimiglia? Quello che è accaduto in tutta Italia ma con un’aggravante. La vicenda dei voti di scambio “scoppiata” pochi giorni prima del ballottaggio. C’è chi attacca i media per essersi accaniti prima ancora di avvisi di garanzia recapitati. Può essere, ma sta di fatto che coloro che sono comparsi davanti alle forze dell’ordine hanno ammesso di avere ricevuto denaro in cambio del proprio voto.

Qualcuno della vecchia guardia ha approfittato di un momento di particolare crisi economica e ha contattato famiglie “povere” accertate. Un fatto grave e inaccettabile giocare sulla debolezza altrui per ricevere in cambio onori.  E chi ha commesso ciò nella lista di Ballestra è stato inserito. Non si può negare. Forse questo l’errore più eclatante dell’aspirante sindaco azzurro. Non avere rinnovato l’elenco che portava il nome di Forza Italia, a parte l’inserimento di poche eccezioni come Mara Cilli che ha avuto un ottimo risultato vista la sua competenza e continua dedizione per il mondo culturale cittadino. Gli errori costano e si pagano. Ma perché Ballestra, uomo intelligente e politicamente preparato, si è inciampato su una buccia di banana? La politica va ben oltre. Ci sono manovre e logiche interne ai partiti a cui non si può sottostare e che risultano incomprensibili alla massa. La lista azzurra è stata compilata dietro la guida di Paolo Barabaschi, esponente di Forza Italia che ha voluto rimanere dietro le quinte e che forse sarebbe entrato in scena e salito sul palco in caso di vittoria. Prima ancora l’esclusione del collaudato Filippo Bistolfi, poi le liti, le titubanze, la creazione di una lista civica parallela con nomi e volti nuovi pronti a dare il loro contributo.

 Non bisogna fare dunque di tutta l’erba un fascio. Ma tenere in lista nomi legati ad un Comune sciolto per mafia, controllato dalla Digos e in attesa ancora di un giudizio definitivo da parte di ex amministratori imputati, è costato caro.

 La città ha dimostrato la sua viva volontà di voltare pagina. Il cambiamento a volte rappresenta un faro sicuro in mezzo al mare. Ora l’amministrazione Ioculano dovrà non deludere i cittadini che lo hanno votato e convincere i tanti astenuti che il nuovo può essere sinonimo di miglioramento per il futuro.


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