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10.12.2014 - Donatella Lauria

La scuola parla poco dei diritti umani, interviene l'assessore regionale all'Istruzione

“Lo deve fare attraverso lo sviluppo di unità didattiche che consentano, attraverso le diverse discipline, di avviare una discussione a tutto tondo sui diritti, in un percorso storico dell’umanità e della nostra civiltà, lungo un tema letterario , culturale e altri legati alla carta costituzionale che non solo giuridici,ma legati ai temi della convivenza civile”.

Lo ha detto l’assessore alla Formazione e Università Pippo Rossetti che nel pomeriggio ricordato l’adesione della Regione all’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.

Rossetti ha ricevuto il volume del Cedu- Centro per l’educazione dei diritti umani curato da Stella Acerno “ Ma che diritti? Cosa sappiamo e cosa non vogliamo sapere” (Fratelli Frilli Editori) distribuito gratuitamente in questi giorni ai clienti della Libreria Feltrinelli di Genova.

“ Malgrado la sensibilità di tanti insegnanti e l’attività di tanti volontari, nelle scuole c’è pochissima attenzione ai diritti umani e alla Carta Costituzionale, alla storia delle nostre istituzioni, nonostante queste materie siano nei programmi. Il problema da risolvere è non lasciarle alla libertà dei gruppi di classe e degli insegnanti ma definire un vero e proprio percorso educativo”, ha affermato l’assessore.

Attraverso molte interviste il libro, realizzato con il sostegno del Celivo, approfondisce i temi legati alla conoscenza e alla tutela dei diritti, dal concetto di diritti umani allo stato dell’informazione in Italia, dal tema degli stranieri tra emarginazione e integrazione alla situazione delle carceri in Italia, dallo schiavismo minorile nel mondo alla questione dell'educazione ai diritti nelle scuole; non manca l'analisi della società attuale tra consapevolezza e cambiamento.

Il volume ha il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti della Liguria, del Crea dell'Università di Urbino "Carlo Bo" e del Dafist dell'Università di Genova. La prefazione è di Giuliana Pupazzoni, direttrice dell’ Ufficio scolastico regionale e introduzione è del giornalista Edoardo Pusillo dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani, docente a contratto di Diritto dell'Unione Europea all' Università di Genova.

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