mercoledì 20 settembre 2017
04.11.2015 - Redazione

A&B: la rivista mensile dell'ordine degli ingegneri della Liguria

“A&B”, il mensile della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Liguria, che affronta in questo numero due importanti argomenti: - la proposta di abrogare una parte della Legge regionale ligure sull’energia;- l’intervento dell’Ordine spezzino sull’ormai annosa vicenda di Piazza Verdi, che sta stremando il capoluogo del levante ligure.

Si precisa che questo giornale viene inviato - oltre che agli Ingegneri iscritti agli Ordini liguri - anche a tutti i referenti istituzionali della Federazione, ai media e ai giornalisti liguri e nazionali di cui è stato reperito l’indirizzo email con mezzi leciti, in quando gli argomenti trattati sono di pubblico interesse e possono essere ripresi o costituire oggetto di ulteriore approfondimento giornalistico.

ENERGIA
Circa 500 ingegneri e professionisti specializzati nella materia hanno convenuto, il 28 ottobre scorso, nel corso di un convegno organizzato dall’Ordine genovese e dalla Federazione Regionale degli Ingegneri, che sia utile abrogare le norme regionali che attualmente disciplinano il rilascio degli attestati di prestazione energetica (APE), in quanto scoordinate e contrastanti rispetto alla normativa nazionale, così da evitare problemi ai cittadini e ai professionisti nella fase di compravendita e locazione degli immobili. Altre simili iniziative convegnistiche saranno organizzate in tutta la Liguria, in accordo e cooperazione con le altre professioni interessate.
PIAZZA VERDI LA SPEZIALa piazza principale di La Spezia da circa 3 anni è transennata per un progetto di rifacimento bloccato da ricorsi della Soprintendenza, esposti dei cittadini, interventi ministeriali e della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Liguria.

Una girandola di veti e controveti partiti con il taglio di 10 pini marittimi e sfociati con il ritrovamento di alcuni presunti reperti archeologici che hanno scatenato una polemica che ha coinvolto critici d’arte che continuano a imperversare in talk show tv nazionali.

“A&B” ricostruisce la vicenda dal punto di vista tecnico, mentre il residente dell’Ordine ing. Paolo Caruana dice con decisione il suo “Basta!” a una situazione che sta penalizzando i cittadini, le attività economiche e anche il prestigio delle istituzioni.«L’Ordine degli Ingegneri - dice fra l’altro Caruana - di fronte al malumore crescente dei cittadini e a una situazione che oggettivamente sta diventando sempre più pesante, leva la sua voce preoccupato anche per i rischi che corrono i professionisti quando asseverando un qualunque atto tecnico si assumono la responsabilità della sua esattezza. E se in base a questo i cittadini ottengono un’autorizzazione, è giusto che questa sia definitiva, non che possa essere ritirata quando i lavori sono iniziati. Come è avvenuto nel caso della piazza spezzina. Se accade ciò vuol dire che qualcosa non torna, che il sistema ha delle falle, che le leggi non vengono interpretate in modo giusto. Ma non deve, per questo, pagare l’anello debole della catena. È l’ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità!». 


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