mercoledì 20 settembre 2017
29.09.2015 - D.Puma

Caso boschetto a Ventimiglia, il pittore Puma scrive al sindaco: "un progetto inadeguato alle esigenze della collettività"

Pubblichiamo una lettera aperta firmata dal pittore ventimigliese Davide Puma, in merito al nuovo progetto di Piazzale Coppo.

Buongiorno Sindaco Enrico Ioculano,

Vi scrivo questa breve lettera aperta per portare la Vostra attenzione e l'attenzione dei cittadini di Ventimiglia sul progetto attualmente in cantiere di fronte alle scuole di via Chiappori.

Se la premessa è che l'architettura è la disciplina che ha come scopo l'organizzazione dello spazio in cui vive l'essere umano, dopo aver guardato all'interno del cantiere aperto questa mattina, sento l'esigenza di scrivervi come cittadino di Ventimiglia, come padre e anche come artista.
Come cittadino, sono convinto che qualsiasi progetto di architettura urbana dovrebbe muovere in primis da un'analisi delle esigenze della collettività e di coloro che si pensa usufruiranno di quello spazio, prestando quindi attenzione alle persone che attualmente lo frequentano e a come lo utilizzano.

Notando la misura e la distribuzione delle aiuole già impostate, io mi domando per quale "collettività" e per quale uso comune sia stato progettato. Mi domando con quali logiche e con quale visione del futuro è stato concepito questo progetto, che sarà permanente nel tempo nella nostra città.
In secondo luogo, come padre, noto immediatamente le cornici molto spigolose delle aiuole.

Quelle cornici, davanti ad una scuola elementare, in uno spazio dove quotidianamente i bambini giocano e corrono, rappresentano un elemento di pericolo. E nuovamente mi domando perché creare uno spazio così invasivo e inadatto ad un luogo frequentato da bambini.
Infine, anche come artista sento l'esigenza di esprimere un'opinione in merito al progetto. In architettura, così come in pittura, ogni elemento che viene posto in uno spazio deve dialogare in maniera armonica con il vuoto o con ciò che lo circonda. Questo fa sì che ci sia un equilibrio nell'insieme.

In questo progetto non esiste questo dialogo e non esiste questo equilibrio.
Spero che questa mia lettera possa fornire degli elementi di riflessione a Voi, come amministratori della nostra città, e ai cittadini di Ventimiglia e spero che questo progetto, anche se ormai in fase di avanzata esecuzione, possa essere rivisto almeno in alcuni suoi aspetti, affinché possa servire a rendere lo spazio in primo luogo sicuro, ma anche più armonico e fruibile da parte dei cittadini.

Davide Puma


Commenti

Roberto Rorro il 30-09-15 10:40 ha scritto:
Ora rimane da chiedersi se era più pericoloso per i bambini e le persone anziane la possibile caduta di un pino (pini che dall'anima che per giorni si è potuta vedere sul selciato, erano in ottima salute) o adesso il conflitto con uno spigolo o l'impossibilità di evacuare dalla scuola in caso di incendio. L'amministrazione deve finirla di comportarsi come una compagnia goliardica (scambiata per giovanilismo) chiusa su se stessa e sorda a chi sta al di fuori. Ammettere gli errori è il primo passo per diventare migliori.

Roberto Rorro il 30-09-15 10:37 ha scritto:
Mi spiace, ma l'architettura non ha lo scopo di organizzare lo spazio. Ma di plasmare lo spazio secondo un sentire comune. Per plasmare lo spazio occorre ascoltare e vedere ci che comunica il contesto. Bastava ascoltare il contesto: i bambini, la scuola, la rampa di scale, le persone anziane, il rispetto dei pini tagliati senza pietà. Il progetto (sempre se di progetto si tratta e non, invece, di un mero esercizio geometrico. Peraltro sgangherato) nel rispetto del contesto avrebbe preso naturalmente una direzione più armonica.

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