domenica 22 ottobre 2017
25.11.2015 - redazione

Gruppo Lega Nord - Liguria interviene sulla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

 Gruppo regionale della Lega Nord Liguria Salvini interviene in occasione della Giornata Mondiale della violenza sulle donne.

«Viene spontaneo chiedersi perché esista la violenza sulle donne. Perché mariti, fidanzati, compagni o ex compagni diventino violenti fino ad ammazzare una ragazza anche dopo un semplice litigio? – si chiede la consigliera Stefania Pucciarelli -. La violenza domestica quella per intenderci che viene subita dagli uomini di casa, anche padri o fratelli, è la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni: più degli incidenti stradali, più delle malattie».

La violenza sulle donne, che in alcuni casi si spinge fino all’omicidio definito per la prima volta femminicidio da una sentenza del 2009, non è una collezione di fatti privati: è una tragedia che parla a tutti, che riguarda insomma la nostra società.  La giornata  mondiale contro la violenza alle donne deve servire a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa grave piaga che purtroppo sta sempre più dilagando. In Liguria sono ben 2.262 le segnalazioni di donne che chiedono aiuto.

«Un plauso va all’assessore alle Pari Opportunità Ilaria Cavo - dicono i consiglieri leghisti -, che ha permesso di stanziare da parte della Regione 175 mila euro per 7 centri antiviolenza territoriali. E’ sacrosanto contrastare tale violenza come tutte le violenze in genere, proprio per tutelare i diritti fondamentali della persona».

La consigliera Stefania Pucciarelli, sottolinea inoltre, come la violenza sulle donne vada al di là della razza e della cultura.

«Penso a tutti i casi diffusi dai media di quelle donne islamiche - spiega -, che desideravano occidentalizzarsi e voltare le spalle ad una religione che  prevede matrimoni con bambine, obbligo del velo, violenze quotidiane subite da mariti che considerano le donne esseri inferiori. Purtroppo tutte quelle donne non ce l’hanno fatta e il loro desiderio di libertà è stato soffocato dalla violenza, dalle torture e nei casi peggiori dalla morte. Penso anche alle donne rapite, violentate e rese schiave proprio in questi giorni ma, non sento voce alcuna accorrere in loro difesa. Oggi la triste realtà è che vi è solo una parte di donne che può ricordare quella che è definita la Giornata Mondiale contro la violenza, le altre purtroppo sono invisibili agli occhi di chi strumentalizza il fenomeno, senza però voler intervenire concretamente per risolverlo in maniera definitiva».

 

 

 

 

 


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