venerdì 21 settembre 2018
27.07.2015 - Redazione

Liguria: innovazione e ricerca in aiuto alle persone con disabilità cognitiva

“In caso di esito positivo – afferma Rixi - sarebbe un ottimo esempio di integrazione di fondi regionali ed europei per lo sviluppo di tecnologie innovative anche in ambiti come la sanità e il supporto a persone svantaggiate per la risoluzione di problemi concreti e quotidiani”.

Si chiama Smart Angel, è un progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito del programma Par-Fas 2007-2013- per lo sviluppo di un software per aiutare le persone con disabilità cognitive, basandosi sulle moderne tecnologie cloud.

Impresa capofila del progetto è Softjam srl, azienda genovese del settore Ict, e i partner Ett srl, Linear srl, Medical Coop. - Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata, Cgallery srl, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto Tecnologie Didattiche e Università degli Studi di Genova.

La definizione del progetto è nata nel Polo di Ricerca e Innovazione della Liguria Si4life che sviluppa iniziative di ricerca e innovazione nell’ambito delle scienze della vita e che aggrega numerose PMI, grandi imprese, ospedali, centri di ricerca del territorio proprio per favorire lo sviluppo di tecnologie e l’innovazione nelle aziende.

“È motivo di orgoglio e di grande speranza per il futuro delle nostre piccole e medie imprese che

esto progetto sia nato dal lavoro e dall’ingegno di ricercatori genovesi» ha commentato Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo economico, alla Ricerca e all’Innovazione.

Alla presentazione, in mattinata in Regione erano presenti, fra gli altri, i coordinatori del progetto, Andrea Pescino, amministratore delegato di Softjam, Fabio Lavagetto, presidente del Consorzio SI 4 Life.

Il progetto, del costo complessivo di 1 milione di euro con un finanziamento PAR-FAS 2007-2013 della Regione Liguria di 545 mila euro, ha ricevuto il premio partner Microsoft come “miglior prodotto sofware” per l’area Emea-Europe, Middle Easte, Africa e si colloca a al terzo posto al mondo tra i prodotti patner Microsoft.

“Sul nostro territorio – ha detto Rixi – abbiamo eccellenze che hanno ampi margini di sviluppo legati all’innovazione tecnologica. Da un sempre più forte legame tra mondo della ricerca, università, piccole e medie imprese locali la Liguria può imporsi, anche in ambito internazionale, come terra di ingegno e di elevate professionalità nell’ambito dell’alta tecnologia”..

Da Smart Angel, Softjam srl, in base ai risultati del progetto, pensa anche alla richiesta di un finanziamento del programma europeo di Ricerca e Sviluppo Horizon 2020 finalizzato proprio all’industrializzazione dei risultati della ricerca.

“In caso di esito positivo – afferma Rixi - sarebbe un ottimo esempio di integrazione di fondi regionali ed europei per lo sviluppo di tecnologie innovative anche in ambiti come la sanità e il supporto a persone svantaggiate per la risoluzione di problemi concreti e quotidiani”

Gli obiettivi del progetto Smart Angel sono lo studio, la progettazione e la realizzazione di metodologie e tecnologie che possano stimolare, esercitare e supportare la capacità autonoma del soggetto disabile cognitivo di decidere e di effettuare scelte. Non si tratta semplicemente di sviluppare aiuti "esterni" che permettano al soggetto di svolgere un'attività o di raggiungere una meta prestabilita, ma di sviluppare un concetto più radicale di "abilitazione" all'autonomia che sia in grado di valorizzare la capacità discrezionale del soggetto disabile e di metterlo in condizione di affrontare e risolvere non solo problemi specifici e contingenti ma classi di problemi, anche di natura diversa, purché alla sua portata.

NNNN

Si chiama Smart Angel, è un progetto di ricerca e sviluppo finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito del programma Par-Fas 2007-2013- per lo sviluppo di un software per aiutare le persone con disabilità cognitive, basandosi sulle moderne tecnologie cloud.

Impresa capofila del progetto è Softjam srl, azienda genovese del settore Ict, e i partner Ett srl, Linear srl, Medical Coop. - Cooperativa Sociale a Responsabilità Limitata, Cgallery srl, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto Tecnologie Didattiche e Università degli Studi di Genova.

La definizione del progetto è nata nel Polo di Ricerca e Innovazione della Liguria Si4life che sviluppa iniziative di ricerca e innovazione nell’ambito delle scienze della vita e che aggrega numerose PMI, grandi imprese, ospedali, centri di ricerca del territorio proprio per favorire lo sviluppo di tecnologie e l’innovazione nelle aziende.

“È motivo di orgoglio e di grande speranza per il futuro delle nostre piccole e medie imprese che

esto progetto sia nato dal lavoro e dall’ingegno di ricercatori genovesi» ha commentato Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo economico, alla Ricerca e all’Innovazione.

Alla presentazione, in mattinata in Regione erano presenti, fra gli altri, i coordinatori del progetto, Andrea Pescino, amministratore delegato di Softjam, Fabio Lavagetto, presidente del Consorzio SI 4 Life.

Il progetto, del costo complessivo di 1 milione di euro con un finanziamento PAR-FAS 2007-2013 della Regione Liguria di 545 mila euro, ha ricevuto il premio partner Microsoft come “miglior prodotto sofware” per l’area Emea-Europe, Middle Easte, Africa e si colloca a al terzo posto al mondo tra i prodotti patner Microsoft.

“Sul nostro territorio – ha detto Rixi – abbiamo eccellenze che hanno ampi margini di sviluppo legati all’innovazione tecnologica. Da un sempre più forte legame tra mondo della ricerca, università, piccole e medie imprese locali la Liguria può imporsi, anche in ambito internazionale, come terra di ingegno e di elevate professionalità nell’ambito dell’alta tecnologia”..

Da Smart Angel, Softjam srl, in base ai risultati del progetto, pensa anche alla richiesta di un finanziamento del programma europeo di Ricerca e Sviluppo Horizon 2020 finalizzato proprio all’industrializzazione dei risultati della ricerca.

“In caso di esito positivo – afferma Rixi - sarebbe un ottimo esempio di integrazione di fondi regionali ed europei per lo sviluppo di tecnologie innovative anche in ambiti come la sanità e il supporto a persone svantaggiate per la risoluzione di problemi concreti e quotidiani”

Gli obiettivi del progetto Smart Angel sono lo studio, la progettazione e la realizzazione di metodologie e tecnologie che possano stimolare, esercitare e supportare la capacità autonoma del soggetto disabile cognitivo di decidere e di effettuare scelte. Non si tratta semplicemente di sviluppare aiuti "esterni" che permettano al soggetto di svolgere un'attività o di raggiungere una meta prestabilita, ma di sviluppare un concetto più radicale di "abilitazione" all'autonomia che sia in grado di valorizzare la capacità discrezionale del soggetto disabile e di metterlo in condizione di affrontare e risolvere non solo problemi specifici e contingenti ma classi di problemi, anche di natura diversa, purché alla sua portata.

NNNN


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