martedì 1 dicembre 2020
02.05.2015 - Donatella Lauria

Liguria: una legge regionale per punire i continui avvelenamenti di animali domestici

Pubblichiamo per intero la richiesta di Earth Liguria alla Giunta Burlando in seguito ai numerosi casi di avvelenamento di animali domestici avvenuti di recente in tutta la Liguria.

Al Sig Presidente della regione Liguria
Al consiglio regionale della Liguria

 

In questi anni il fenomeno dell'avvelenamento di animali sta assumendo delle proporzioni estremamente preoccupanti su tutto il territorio nazionale italiano.
Migliaia di animali domestici hanno perso la vita per aver ingerito bocconi avvelenati e la stima di quelli selvatici e` difficile da effettuare.

Cani randagi o vaganti, gatti e animali selvatici - topi, talpe, mustelidi, corvidi e rapaci - considerati da qualcuno competitivi per attivita` venatorie, causa di danni all'agricoltura, al pollame e agli allevamenti, sono le povere vittime di coloro che illegalmente disseminano sul territorio esche avvelenate.
Neppure le citta` sono sicure, diversi animali sono morti per aver ingerito bocconi avvelenati in giardini e strade.

Anche se non disponiamo ancora di dati precisi sull'effettiva portata del fenomeno, sono rilevanti i danni apportati all'ambiente e alla fauna per la dispersione incontrollata dei veleni che, non annullandosi nel tempo (questo e` il caso della stricnina), danno vita ad una reazione a cateni di morti.
Le carcasse degli animali avvelenati sono estremamente pericolose perche` provocano la morte dei carnivori che se ne cibano: rapaci diurni e notturni, aquile, lupi, ecc..

Utilizzare bocconi avvelenati e` illegale. La legge (L.N. 157/92 art. 21 lett. U) vieta espressamente l'uso di questi mezzi e prevede sanzioni penali (art. 30 comma h) per chi contrravenga a questo divieto.
Uccidere gli animali e` espressamente vietato anche dalla legge 473/94 (modifica 727 c.p.), nel caso in cui gli animali morti siano di proprieta` il reato e` perseguibile anche ai sensi dell'art. 638 c.p.

I veleni dispersi sul territorio sotto forma di esche costituiscono un grave pericolo per gli animali. Per rompere il muro di omerta` che si accompagna agli avvelenamenti e` necessario denunciare i fatti accaduti dando alle autorita` competenti ogni indicazione utile per smascherare e punire gli avvelenatori. La denuncia e` importante anche al fine di stendere una mappatura completa della zona dove si siano verificati gli avvelenamenti e per avere dati piu` precisi sull'entita` dei fenomeno.

Per l'amara esperienza avuta sul territorio ligure in merito ad avvelenamenti di animali, specie di cani abbandonati, dove la corruzione ha raggiunto le istituzioni pubbliche, si propone una legge attuativa in regione Liguria riguardante la L.N. 157/92 art. 21 lett. U, dipendente dalla legge 473/94 (modifica 727 c.p.)

PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE CONTRO L'OCCULTAMENTO DI AVVELENAMENTO AI CANI ABBANDONATI CHE ABBIA UGUALMENTE VALORE PER QUALSIASI ANIMALE AVVELENATO

Sulle richieste da parte di noi volontari di modificare i referti di causa morte con foto e test di Dna si sono puntualizzati i possibili costi e la gestione dei test, e necessita la situazione di una proposta di legge attuativa regionale (che potrebbe espandersi anche a legge nazionale) a cui partecipano piu' associazioni animaliste, ecco alcuni suggerimenti sull'ipotesi della formulazione della legge attuativa:

Ci sono due finestre spazio temporali in cui un cane avvelenato (o altro animale) puo' essere sostituito da un altro cane non avvelenato:

1) quando parte dal luogo di avvelenamento per arrivare alla Asl veterinaria. 2) quando esce dal servizio della Asl veterinaria per raggiungere l'istituto zooprofilattico per i test tossicologici
Quindi il controllo di un occultamento di avvelenamento deve essere immediato e il tecnico veterinario che preleva il cane morto avvelenato (o altro animale) sul luogo del decesso dovrebbe essere supportato: 1) da un funzionario della forza pubblica che esegue foto sul cane avvelenato (o altro animale), stilando una relazione da inviare alla procura della repubblica....o 2) da un volontario animalista che esegue foto e relazione da inviare ad una rappresentazione della forza pubblica e al presidente della sua associazione.

Sul luogo dell'avvelenamento il tecnico veterinario dovrebbe fare il prelievo del Dna di cui un campione sara' depositato presso la Asl veterinaria e un altro campione consegnato presso l'autorita' giudiziaria e un'associazione animalista se è un volontario animalista a supportare il tecnico veterinario al momento del prelievo del Dna.
Il cane avvelenato (o altro animale) dopo essere esaminato da un veterinario della Asl, esce da quest'ultima per andare all'istituto zooprofilattico per i test tossicologici: il cane (o altro animale) entrato in questo istituto dovrebbe essere fotografato per una seconda volta e la foto inviata all'autorita' giudiziaria e presso un'associazione animalista se è stato un volontario animalista a supportare il tecnico veterinario sul luogo dell'avvelenamento.

E' all'istituto zooprofilattico che si esegue il concentrato degli organi del cane avvelenato (o altro animale) per poi proseguire con i test tossicologici; in questo caso sara' necessario eseguire un secondo prelievo del Dna del concentrato d'organi del cane avvelenato (o altro animale), di cui un campione verra' depositato presso lo stesso istituto zooprofilattico ed un altro depositato presso l'autorita' giudiziaria e associazione animalista se è stato un volontario a supportare il tecnico veterinario sul luogo dell'avvelenamento del cane.
Dopo esecuzione del test tossicologico con conclusione di un referto causa morte del cane avvelenato (o altro animale), si eseguiranno i profili del Dna del campione prelevato sul luogo dell'avvelenamento con quelli del concentrato di organi. Si ottengono cosi' due controlli sull'identificazione del cane avvelenato (o altro animale): quello fotografico e quello del suo Dna.
Una grave mancanza professionale dell'istituto zooprofilattico è che dopo una diagnosi di morte di non avvelenamento di un cane randagio (o altro animale) non indica le cause di morte, che dovrebbe invece stilare e comunicare per conoscenza alle autorita' competenti e alle associazioni animaliste che potrebbero utilizzarne l'informazione.

Earth Liguria


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