domenica 22 ottobre 2017
08.09.2015 - Redazione

Marco Bucci amministratore delegato di Liguria Digitale

 Con 16 voti a favore e una scheda bianca il Consiglio regionale ha votato a scrutinio segreto Marco Bucci amministratore unico per Liguria Digitale.

Prima della votazione si è svolto un lungo dibattito in aula.

Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) «Anche in quest’ultima seduta di commissione non abbiamo certezze sul fatto che il  futuro amministratore unico abbandoni l’incarico attuale, quindi abbiamo deciso di non votare anche per tutelarci contro eventuali conseguenze legali». 

Sergio Rossetti (Pd) ha evidenziato un possibile  conflitto di interessi tra il ruolo svolto da Bucci in una importante multinazionale che, secondo quanto detto dal consigliere, ha importanti appalti con Asl liguri.  Rossetti ha ricordato che Liguria Digitale è una importante centrale di committenza rilevando, quindi, il potenziale conflitto di interessi del candidato alla guida dell’amministrazione. Rossetti ha letto in aula il codice etico di Liguria digitale sottolineando i passi in cui viene richiesta a tutti i collaboratori l’assenza di conflitto di interessi. «Sull’attenzione a evitare conflitti di interessi ancora una volta – ha aggiunto - ho l’impressione che non abbiamo nulla da imparare. In questo caso, quindi, siamo molto preoccupati perché il problema non è il curriculum di Bucci ma per il ruolo che andrà a ricoprire perché Liguria Digitale effettua gare per Regione Liguria »

Gianni Pastorino (Rete a sinistra) , pur riconoscendo che si sta parlando di un manager di elevate capacità, ha ribadito il rischio di incorrere in «un guazzabuglio giuridico». Ha precisato: «Sono preoccupato per  le conseguenze giuridiche che questo atto può produrre», sottolineando di non comprendere le ragioni che hanno indotto la maggioranza a percorrere una strada che,  a suo avviso, «può mettere in difficoltà la stessa azienda».

Il presidente della Regione, Giovanni Toti ha ribattuto  «L’unico conflitto che vedo è quello  tra i liguri che, con il voto, hanno dato un segnale di cambiamento deciso e chi continua ad appellarsi   ad una serie di cavilli per non cambiare nulla ». Ha continuato: «Mi rendo conto che per  qualcuno si tratti di uno choc il fatto che si sia scelto sulla base di un curriculum il migliore e non qualche amico». Toti ha ribadito che non esistono conflitti di interessi, come hanno confermato i pareri legali, perché non c’è alcuna gara di appalto relativa a Liguria digitale e alla società di cui Bucci è un dirigente. Ha ribadito la sua ferma convinzione della validità di questa nomina fatta sulla competenza, sul merito,  per valorizzare una società che deve essere ristrutturata – ha detto – ma che finora era stata considerata un contenitore ad uso e consumo  di una qualche parte politica di governo. Competenza e merito – ha ribadito il presidente – sono i criteri adottati per le nomine fin qui fatte dalla nuova amministrazione e per le scelte future. Toti ha evidenziato la  professionalità dei dipendenti «che – ha detto –meritano tutto il rispetto e di essere valorizzati». Ha ribadito che l’unica urgenza è relativa ai disastri lasciati dalla passata amministrazione e, soprattutto, ai rimedi da mettere in campo. «Tutti voi conoscete questi disastri – ha detto – alcuni di voi per averli provocati, altri per averli subiti». Ha concluso auspicando che le opposizioni colgano il vento nuovo, voluto dai liguri con la scelta espressa  con il voto, e mettano da parte i vecchi schemi adottati da chi è stato mandato a casa dagli elettori.


Commenti

Roberto Rorro il 09-09-15 09:52 ha scritto:
Ma Toti dice sempre la stessa scemenza delle elezioni che ha vinto solo grazie alla politica elettorale suicida di Burlando? E parli delle cose, invece, di invocare sempre il vento nuovo che c'è solo nella sua testa. Non penserà di propinarci, sempre che la sua giunta duri tutto il mandato, per tutti i cinque anni sempre la solita solfa? Per ogni problema irrisolto ci dirà sempre che in Liguria c'è un vento nuovo e che lui deve cercare di risolvere i disastri delle Amministrazioni precedenti? I Liguri vogliono concretezza, non propaganda. Siamo stufi di propaganda.

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