sabato 23 settembre 2017
02.10.2015 - C.Iachino

Progetto Ventimiglia ad assessore regionale Viale: "quale sarà il destino dell'ospedale di Bordighera?"

A  margine dell'incontro che abbiamo promosso come Progetto Ventimiglia il 26 settembre scorso, all'on. Sonia Viale, Vicepresidente della Giunta regionale ligure ed Assessore alla Salute, che gestisce circa l'80 % delle risorse della Regione (circa tre miliardi e mezzo nel 2014) chiediamo, a nome di tutti i cittadini dell'estremo ponente ligure, quale dovrà essere il futuro del nosocomio di Bordighera.

In considerazione del fatto che non è più attivo da almeno due anni un Pronto Soccorso, sostituito dal Primo Soccorso, che non serve assolutamente ad affrontare l'urgenza medico-chirurgica, ma che potrebbe addirittura diventare deleterio di fronte alle urgenze vere, con perdite di tempo inutili, quale sarà il suo destino più probabile? Con la rimozione di quasi tutte le Unità Operative ad eccezione della Medicina, che presto verrà comunque trasferita all'Ospedale di Imperia, ci si chiede se e come possa rimanere un qualche Servizio medico in loco, considerando la futura mancanza assoluta di reparti degenziali.Le possibilità di utilizzazione futura dell'attuale Ospedale, restano tuttavia molteplici e dovranno essere legate anche alla eventuale costruzione dell'Ospedale unico della ASL a Taggia.

In presenza di una tale evenienza, il nosocomio non avrebbe più alcun senso di essere e potrebbe essere trasformato in un Palasalute per il ponente della Provincia, ovvero una megastruttura ambulatoriale per visite specialistiche ed esami diagnostici.Nel caso si decidesse di conservare invece le attuali tre strutture (Imperia, Sanremo, Bordighera) in attività, il nosocomio bordigotto potrebbe essere riconvertito a Centro di Day Surgery e Chirurgia Ambulatoriale di riferimento della ASL, potendo contare su due Sale operatorie in discreto stato, che dovrebbero servire ad eliminare le lunghe attese per alcuni semplici , ma richiestissimi interventi (cataratta, plastica erniaria, varici, ecc.), che spesso superano abbondantemente l'anno, e in alcuni casi sfiorano i due anni di lista d'attesa. Un'ulteriore possibilità di mantenere la Struttura ospedaliera bordigotta potrebbe rivelarsi vincente con il  convenzionamento esterno , allo stesso modo di quanto si verifica in tutte le altre Regioni d'Italia.

Questo sistema, oltre a ridurre i tempi di attesa, potrebbe evitare le fughe dei malati fuori regione (o addirittura oltre confine) per determinate patologie che costano alla nostra Regione dai 60 ai 70 milioni di euro all'anno.
Carlo Iachino
Presidente e Consigliere Comunale di PROGETTO VENTIMIGLIA




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