giovedì 7 luglio 2022
11.03.2014 - Redazione

Regione: legge su alberghi e stabilimenti balneari, ok del Consiglio

Legge su alberghi e stabilimenti balneari, sì unanime del Consiglio

All’unanimità è stato approvato il disegno di legge “Modifiche e interpretazioni di normative in materia di turismo e urbanistica. La legge risponde ai rilievi fatti dal Governo nazionale sulla normativa urbanistica precedentemente varata dal Consiglio regionale e sulle procedure da attivare da parte dei Comuni nei casi di richiesta di svincolo totale o parziale della destinazione d’uso degli immobili sedi di alberghi vincolati, e introduce alcune novità come la deducibilità del 50% dell’utile derivante dalla vendita se utilizzato per pagare la spesa per interessi sui mutui stipulati entro il 31 dicembre 2012 per ristrutturare gli alberghi. Il restante 50 per cento dell’utile dovrà esser investito per la ristrutturazione dell’albergo. Per la Regione Liguria l’operazione è a costo zero. La proposta era stata avanzata da Forza Italia, concordata dal Pd e sancita in un emendamento sottoscritto dall’assessore Berlangieri, che è stato approvato all’unanimità con l’esclusione di Armando Ezio Capurro (Noi con Burlando), presidente della commissione ambiente e territorio che non ha votato.

Nel provvedimento viene chiarito che la “contiguità” cui si fa riferimento riguarda le zone urbanistiche poste nel medesimo Comune e che il cambio di destinazione deve essere approvato dal Consiglio comunale competente. La scelta di modificare l’utilizzo del territorio viene definita politica e non tecnica e viene, quindi, attribuita all’organo politicamente più significativo nel territorio. In tale modo si eliminano i dubbi rappresentati dal Governo che la vigente disciplina operasse una limitazione alle competenze comunali in materia di urbanistica. Viene inoltre prorogato da tre a cinque anni il termine per presentare istanza di modifica della destinazione d’uso, tenendo conto che un anno e mezzo è già trascorso dalla data di approvazione della legge originaria, resa praticamente inattiva dai rilievi del Governo. In pratica si potranno modificare le destinazioni d’uso fino all’aprile 2018. Gli emendamenti approvati, di fatto non modificano i principi e l’impostazione delle leggi vigenti in materia urbanistica.

Un altro aspetto importante della legge riguarda gli stabilimenti balneari e la comunicazione dei prezzi dei loro servizi: in passato tale comunicazione doveva essere fatta alla Provincia per ottenere il nulla osta; la nuova normativa semplifica la procedura e obbliga semplicemente alla esposizione al pubblico dei prezzi massimi richiesti alla clientela. Le modalità di esposizione saranno stabilite per tutta la Liguria dalla giunta regionale.

Soddisfazione per l’approvazione del provvedimento è stata espressa dai capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati. «Quella sugli alberghi approvata nella scorsa legislatura era una legge famigerata, che rendeva gli albergatori dei servi della gleba condannati a tramandare ai loro figli la loro attività. Grazie  alla nostra battaglia è stata radicalmente modificata riconoscendo l’importanza dell’industria turistica per la Liguria. E’ importante che si riconsegni la sovranità ai consigli comunali nelle decisioni riguardanti la trasformazione degli alberghi. Decisioni che sono eminentemente politiche e che non possono essere  surrogate dagli uffici tecnici». Il gruppo di Forza Italia ha proposto due emendamenti per il recupero della funzione alberghiera e per portare la deducibilità dei mutui dal 35% inizialmente previsto al 50%. «Dobbiamo andare incontro a una categoria che sente pesantemente il morso della crisi. Da albergatore - ha concluso - ringrazio il Consiglio per l’impegno profuso in questa direzione e per aver accettato l’aumento della deducibilità». 

Antonino Miceli (Pd): «E’ una legge importante: in una fase economica particolarmente difficile, che ha colpito anche il settore turistico balneare, aiuta e semplifica l’attività degli operatori e i loro interventi imprenditoriali, eliminando fra l’altro l’obbligo per gli stabilimenti balneari di trasmettere ad un organo terzo la tariffazione massima dei servizi. E’ positivo anche portare al 50% dell’importo l’agevolazione per chi ha stipulato un mutuo per una ristrutturazione alberghiera. E’ un aiuto concreto per chi ha deciso di investire in una fase economica difficile».  

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente)  ha condiviso con soddisfazione il provvedimento per il sostegno ai mutui e per la semplificazione burocratica: «La burocrazia ha un peso troppo elevato sulla nostra economia, dobbiamo fare di tutto per ridurla garantendo comunque ai consumatori la trasparenza dei prezzi».

Roberto Bagnasco (FI): «Questa è una legge che risponde unicamente al buon senso mentre quella originaria poneva vincoli assurdi con motivazioni pretestuose ed era difficilmente applicabile. Abbiamo, invece, tantissime strutture sul territorio che hanno bisogno di essere recuperate e che in questa operazione vanno sostenute. Poi ce ne sono altre che non sono recuperabili e che, proprio a causa dei vincoli, talvolta sono rimaste bloccate contribuendo a degradare le nostre località turistiche. Con questa legge togliamo ai Comuni qualsiasi alibi nell’operare: non è la Regione che impedisce il risanamento o la trasformazione di strutture inutilizzabili».

Gino Garibaldi (Ncd) «Non c’è stato nessun inciucio fra noi e il centro sinistra, ma solo spirito costruttivo e lavoro nell’interesse dei liguri. Fa piacere che questa volta anche Forza Italia voti a favore di un provvedimento utile. Avremmo avuto piacere di vedere lo stesso contributo anche in Commissione dove si lavora lontano dagli occhi dei giornalisti». 

Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) ha invitato in Consiglio e la Giunta a rivisitare le norme accumulatesi nel corso degli anni e troppo complesse per gli operatori e i cittadini e a varare veri testi unici: «Le norme spesso sono in contraddizione fra loro. Anche per questo all’estero, per esempio in Costa Azzurra, la crisi si sente molto meno: perché la burocrazia non pesa così tanto. L’altra questione che va affrontata è quella dell’Iva: in Italia l’aliquota per le imprese turistiche è altissima mentre in Francia è ferma al 10% e in altri paesi è ancora inferiore. Per questo, nonostante l’Italia sia un paese bellissimo, non riesce ad attrarre tutti i potenziali flussi turistici. Se si semplifica e si defiscalizza, il comparto turistico può tornare ad essere trainante. Non dimentichiamo che in Italia c’è la crisi, ma nel mondo il denaro c’è e gira velocemente».  

Angelo Berlangieri, assessore al turismo, ha ringraziato il Consiglio per aver affrontato con un urgenza il disegno di legge. «E’ stato un  lavoro assolutamente proficuo svolto in stretto rapporto con il mondo delle imprese, teso alla semplificazione delle norme e alla riqualificazione del settore. La legge conclude e fa compiere un ulteriore passo al quadro di modernizzazione e di internazionalizzazione alle aziende turistiche portato avanti con le precedenti leggi regionali. Riusciamo anche ad assicurare delle risorse e, garantendo la deducibilità del 50% dei mutui contratti in passato, sosteniamo concretamente le aziende in un momento difficile».

 Polemiche fra Ncd e Forza Italia

L’approvazione della legge anche da parte di Forza Italia, che nella scorsa seduta del Consiglio quando si votava la legge sull’edilizia popolare aveva abbandonato l’aula per protesta contro le assenze nei banchi della maggioranza, ha suscitato le polemiche fra gli esponenti del Nuovo centro destra, Saso e Garibaldi, e di Forza Italia, Matteo Rosso. Alessio Saso (Ncd) ha chiesto a Forza Italia perché gli albergatori meritino più attenzione rispetto a chi ha bisogno di una casa popolare, e ha annunciato che avrebbe mandato una lettera alla presidenza per inserire i consiglieri di Forza Italia nei banchi della maggioranza visto che votava a favore della legge sugli alberghi. Matteo Rosso (FI) ha definito l’intervento di Saso provocatorio, chiamando il Ncd «il nuovo centro sinistra, una stampella della giunta Burlando» e, infine, ha fatto appello al presidente del Consiglio Boffa perché divida i banchi della minoranza: «Non possiamo più sedere fianco a fianco». Garibaldi ha chiesto al presidente Boffa di mettere dei banchi al centro della sala ed Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) si è allora trasferito nei banchi dei giornalisti: «Qui mi sento più al sicuro e posso godermi questa che sembra la guerra dei Roses»

 Rinviato il dibattito sulla situazione dell’ospedale San Martino di Genova

Matteo Rosso (FI) ha chiesto il rinvio della discussione vista l’assenza nella seduta di oggi e nella prossima del presidente della Giunta Claudio Burlando. Il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa  ha concordato che proporrà all’Ufficio di presidenza di affrontare la questione nella seduta di martedì 25.


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