mercoledì 5 agosto 2020
04.03.2015 - Redazione

Rimborsi alluvione: un "fiume" di domande sbagliate, l'inchiesta degli ingegneri liguri.

"A&B", la rivista della Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Liguria, da questo numero diventa mensile e viene diffusa per due numeri via web e il numero successivo nel tradizionale formato cartaceo - per 12 numeri complessivi l’anno - al suo target costituito da oltre 10 mila Ingegneri e soggetti istituzionali e di vario tipo.

In questa edizione il giornale degli Ingegneri liguri racconta il lavoro del gruppo di professionisti volontari dell’area tecnica che ha affiancato la Camera di Commercio di Genova nella verifica delle domande di contributo economico presentate dalle attività economiche danneggiate dalle alluvioni di ottobre e novembre dello scorso anno.

Un supporto che ha portato a risultati di grande successo in termini di tempestività nell'erogazione dei risarcimenti, ma, anche, a scoprire una realtà sconcertante: oltre metà delle domande sono giunte incomplete (anche senza foto o descrizione del danno) e in buona percentuale lo sono per ora rimaste, senza poter essere risarcite, nonostante l’aiuto gratuito offerto sin dal primo momento da ingegneri, architetti, periti industriali, geologi, geometri e dottori agronomi e forestali (ne hanno dato ampio risalto gli organi di stampa, le Istituzioni e le associazioni di categoria).

Un "esercito" di circa 500 professionisti, disposti a fornire supporto e perizie gratuite alle attività economiche danneggiate che, paradossalmente, hanno in parte declinato l'offerta, rinunciando a presentare la domanda (circa un quinto...) o preferendo pagare intermediari e periti.

 

 


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