domenica 22 ottobre 2017
23.11.2015 - Redazione

Taglio dei treni in Liguria: il PD chiede un Consiglio Regionale ad hc

 

Un Consiglio regionale monotematico urgente sul trasporto ferroviario. A chiederlo è tutto il gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria. “Dopo le affermazioni dell’assessore Berrino lette sugli organi di stampa in merito un possibile prolungamento del contratto con Trenitalia per altri 12 anni – dice la capogruppo del Pd ligure Raffaella Paita – vorremmo che la giunta Toti facesse chiarezza in aula.

 Anche perché ci piacerebbe capire quali saranno le tariffe e i servizi proposti: insomma vogliamo che un eventuale prolungamento del contratto, soprattutto se così lungo, venga discusso nel merito e preveda dei sensibili miglioramenti per l’utenza. Le prime avvisaglie, però, non sembrano incoraggianti.

Senza contare che fino a pochi giorni fa l’assessore aveva detto di essere pronto a valutare nuovi competitor per la gara sul trasporto ferroviario, in caso Trenitalia non fosse stata in grado di garantire la qualità del servizio. Per quale motivo, adesso, assistiamo a questo improvviso cambio di rotta?”.

I consiglieri liguri del Partito Democratico sono inoltre preoccupati – sono queste le “avvisaglie” citate prima - per le modifiche che potrebbero venire introdotte con l’entrata in vigore dell’orario invernale di Trenitalia, a partire dal prossimo 13 dicembre. “Secondo quanto letto sugli organi di stampa – sottolinea tutto il Gruppo Pd – molte fermate, sulle tratte del ponente ligure e soprattutto nel savonese, verrebbero soppresse. A farne le spese sarebbero, nello specifico, i pendolari di Albisola, Celle e Varazze. Non è giusto e corretto penalizzare chi ogni giorno utilizza i treni per recarsi a scuola o al lavoro”.

Un’altra questione che il Gruppo ligure del Pd vuole porre all’attenzione della giunta Toti è l’aumento del biglietto del treno per le Cinque Terre. Il Partito Democratico sostiene che il ticket a quattro euro non debba riguardare i residenti del Levante e dello Spezzino, che, dicono i consiglieri, devono pagare una tariffa uguale agli abitanti delle Cinque Terre.

“E’ chiaro – conclude il Gruppo Pd - che questa manovra è stata studiata per favorire il turismo crocieristico, ma noi abbiamo bisogno anche di incentivi che aiutino la crescita del turismo di qualità”.


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