giovedì 28 maggio 2020
20.03.2014 - Donatella Lauria

Tesori: uno dei più antichi manoscritti sulla carta nascosto in Liguria

Anche i Ris dei Carabinieri e i Musei Vaticani interessati all’antico manoscritto, sabato al Museo di Mele giornata di studi internazionali con le Università di Venezia e Genova.

Si chiama Scartafascio, è un manoscritto di una cinquantina di pagine, con un formato di poco superiore a un  foglio  A4  gelosamente conservato nel comune di Mele, piccolo centro del Ponente Genovese alle spalle di Voltri, sede, di tante antiche cartiere della Repubblica di Genova. Lo “Scartafascio” è una sorta di “Stele di Rosetta”, che svela tanti segreti della carta prodotta nei secoli , uno dei pochi esempi esistenti al mondo e destinato a cambiare molte cose nel capo della conservazione di preziosi documenti a rischio macero.

Tanto per fare un esempio, i presunti e tanto discussi diari di Mussolini e Hitler, sono stati datati  solo attraverso l’inchiostro usato,  con lo Scartafascio i tecnici potranno innanzitutto  stabilire come procedere alle analisi per conservare e restaurare i documenti e poi datarli  con precisione, grazie alle ricette e ai  campioni contenuti nel manoscritto.

 Necessità  che ha  la  maggior parte degli Stati del mondo in possesso archivi fra ‘800 e ‘900 molto corposi,  un autentico giacimento di documenti che  solo lo Scartafascaio, grazie ai suoi “segreti”, potrà  deciderne le sorti future

 Donato al comune di Mele nel 2009 da un’erede della famiglia Testa , cartai a Mele dal 1845, lo Scartafascio, insieme con un campionario ottocentesco di carte colorate con l’annotazione, carta per carta, della composizione  delle materie prime, della collatura, dei coloranti organici e dei pigmenti utilizzati,  sabato 22 marzo, al Museo della Carta di Mele,  sarà al centro di incontro internazionale di studi, con le Università di Genova e Cà Foscari di Venezia.

Al convegno parteciperà, per la Regione Liguria, l’assessore alla Formazione Pippo Rossetti, che nella conferenza stampa, in mattinata, nella sede della Regione Liguria, con il sindaco di Mele Benedetta Clio Ferrando e l’assessore alla Cultura Ignazio Galella, archivista del Ministero dei Beni Culturali, ha reso noto che grazie al progetto degli Antichi Mestieri di qualità la Regione Liguria punta a rilanciare a Mele l’attività delle cartiere con l’inserimento nel territorio di una decina di giovani.

Per questo documento di straordinaria e unica importanza scientifica hanno manifestato interesse  anche i Ris dei Carabinieri e i Musei Vaticani.

 


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