lunedì 18 dicembre 2017
05.09.2015 - Redazione

Turismo: ad Alassio la legge è uguale per tutti?

La società EssereAcqua di Alassio denuncia una disparità di trattamento nel Comune di Alassio. Ecco le motivazioni.

Ad Alassio alcuni possono operare anche senza autorizzazioni demaniali come nel caso dei cannocchiali posizionati sul molo senza le dovute pratiche, mentre altri perdono la stagione estiva non potendo lavorare a causa della mancanza del rinnovo di un’autorizzazione demaniale che attendono da mesi o addirittura anni.

Sappiamo tutti quante difficoltà ci siano lavorando ogni giorno, ma il Comune di Alassio si permette il lusso di avere un dirigente all’Ufficio Demanio che se tutto va bene è presente due volte a settimana in ufficio e un Sindaco forse troppo impegnato in altro per seguire cosa accade al demanio.

In tutto il mondo il turismo cambia velocemente e bisogna esser svegli, professionali ed al passo con i tempi per offrire i servizi giusti a garantire presenze. Il Comune di Alassio forse pensa di essere ancora negli anni ’60, crede di esser davvero l’ombelico del mondo, si autoconvince davvero di essere come Saint Tropez, ma quello che vedono i turisti e gli addetti al lavoro della città è davvero un'altra cosa.

Essereacqua è una società turistico sportiva che propone attività, servizi, eventi sia in italia che all’estero, che da sempre ha particolari difficoltà solo nella città di Alassio.
Ultimo episodio è il mancato rinnovo dell’autorizzazione dei posti barca da lavoro nel porto che dal 2012 sono passati di competenza dalla Capitaneria di Porto all’Ufficio Demanio del Comune di Alassio.
La società Essereacqua da molti anni è autorizzata ed occupa alcuni posti con proprie barche utili a proporre servizi diving, sub, snorkeling, apnea, escursioni, noleggio, locazione, feste in mare ecc
Regolarmente ed annualmente richiede il rinnovo ma dal 2012 ad oggi il Comune di Alassio non ha ancora provveduto ad emettere le autorizzazioni, nonostante i solleciti personali, verbali e scritti sempre più insistenti.
Paradossalmente la Capitaneria di Porto ha dovuto chiedere ad Essereacqua copia dell’autorizzazione dei posti barca rilasciata dal Comune di Alassio per rilasciare il nulla osta ad operare durante l’estate 2015.
Ad inizio settembre il risultato è che le autorizzazioni non sono ancora arrivate, Alassio ha perso un'altra buona occasione per fare turismo, Essereacqua ha perso completamente la stagione lavorativa e ha intenzione di avviare richiesta danni.

In parte i servizi proposti da Essereacqua sono comunque stati proposti da suoi colleghi che hanno trovato altre soluzioni, ma in città probabilmente ci sono altri casi di attività danneggiate ingiustamente o che lavorano come “i cannocchiali sul molo”.

Ad Alassio la legge è uguale per tutti ?!



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