domenica 8 dicembre 2019
13.05.2015 - Donatella Lauria

Ventimiglia: il rammarico di un ex alunno che negli anni Cinquanta piantò con la sua classe i pini ora abbattuti

Alle numerose polemiche sollevate dopo il taglio dei pini situati nel boschetto di via Veneto, il Comune risponde che si tratta di alberi che " manifestavano segni, sintomi e difetti gravi riscontrabili con il controllo visivo e con indagini strumentali".

Ma la cittadinanza non ci sta e attraverso facebook fa sentire il proprio disappunto con parole di protesta, cariche di forte amarezza. E pare che l'abbattimento immediato fosse previsto solo per due pini.

La storia è ancora più triste se si pensa all'età secolare degli  arbusti abbattuti ieri: furono piantati dagli stessi alunni delle elementari di via Veneto.  Era il 1950.

"Ricordo che fui uno dei primi a gettare le semenze -racconta Franco Mancuso, antiquario ventimigliese che vive a Varese ormai da 40 anni ma che ha vissuto l'intera adolescenza nella città di confine.  Eravamo emozionati quella mattina quando ci dissero che saremmo usciti davanti alla scuola per fare nascere dei nuovi arbusti. Lo ricordo con tanta gioia quell'evento. Noi, piccoli e inesperti, fummo i "creatori" e i "padri" di quei giganti buoni.

Oggi con una telefonata mia sorella mi ha dato la notizia. Devo ammettere che per me è una grande tristezza. Sembra che una parte  della mia infanzia sia scomparsa insieme a quei pini. Ogni volta che torno a Ventimiglia sono un punto di riferimento emotivo. E credo non solo per me. Perché una decisione così drastica da parte del Comune?".

 


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